Manca il drive-in, il caso arriva in Regione

Il consigliere Smargiassi e il primo cittadino attaccano Schael: «Si rifiuta di affrontare l’argomento»
VASTO. Il Consiglio regionale discuterà domani una risoluzione presentata da Pietro Smargiassi del Movimento 5 Stelle. Il consigliere chiede un drive-in a Vasto, come è stato fatto nelle altre cittadine abruzzesi. «Il manager Thomas Schael non deve offendere ma essere equo», dice Smargiassi, per nulla disposto ad arrendersi. Risentito è il sindaco di Vasto, Francesco Menna: «Schael si rifiuta di incontrare il comitato ristretto dei sindaci, sostenendo che è convalescente. Ricordo al direttore generale che non è necessaria la presenza fisica per parlare. Esiste il web: Schael si faccia aiutare a fare un collegamento in internet con i sindaci». Vasto, ricordano gli esponenti politici, ha 41mila abitanti: dopo Chieti, è la realtà più grande della provincia. Senza considerare che, insieme a San Salvo, i residenti arrivano a 60mila. «Ma, per il direttore generale della Asl», ricorda Smargiassi, «il drive-in non serve. È gravissimo, visto che i vaccini verranno somministrati proprio nei drive-in». «Torno a chiedere aiuto all'assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì», prosegue Menna, «nessun favoritismo ma uguale trattamento. Spero che Verì mi risponda. Questa vicenda racconta le ingiustizie subite da Vasto», dice il sindaco, riservandosi di presentare una diffida.
«Ho chiesto alla giunta», spiega Smargiassi, «un impegno concreto, coinvolgendo la Asl e l’amministrazione comunale: Vasto deve essere dotata di una postazione drive-in per i tamponi. Un'iniziativa di assoluta utilità a livello locale, visto che attualmente i cittadini devono arrivare a Gissi per sottoporsi al test».
Smargiassi spera che la sua risoluzione venga approvata e ha indicato anche l'area in cui potrebbe essere sistemato il drive-in: il piazzale di via di Conti Ricci. (p.c.)

