Manca il personale, tagliate le udienze

21 Gennaio 2020

Il presidente del tribunale cancella i processi previsti nelle ore pomeridiane. Anche in procura c’è carenza di dipendenti

LANCIANO. Manca il personale e il presidente del tribunale Riccardo Audino taglia i tempi delle udienze, cancellando quelle pomeridiane. Si sta manifestando in tutta la sua criticità la carenza di personale, funzionari giudiziari e cancellieri, nel tribunale di Lanciano. L’allarme è scattato dall’estate scorsa, quando ci sono stati 5 pensionamenti, non rimpiazzati, ma ora si è arrivati ad avere il personale quasi dimezzato. E quello che c’è è oberato di lavoro a cui non riesce a far fronte. Da qui la prima decisione del presidente Audino di accorciare i tempi delle udienze, per non cancellarle del tutto. Questo però significa che i tempi dei processi si allungano: le udienze pomeridiane previste a gennaio, infatti, sono state spalmate tra il 27 maggio e il 30 giugno. «Il presidente», si legge in una nota affissa alle porte delle aule del presidio, «preso atto di quanto comunicato dal direttore amministrativo Gianni Tortora, rilevato il notevole carico di lavoro e le molteplici incombenze dei dipendenti del settore penale, non ultime le numerose richieste di assistenza presso la casa circondariale di Lanciano per le audizioni a distanza, rilevate le numerose carenze di personale, dispone che la durata delle udienze dibattimentali venga fissata non oltre le 15 fino alla presa di possesso dell’assistente giudiziario qui destinato in seguito allo scorrimento delle graduatorie del concorso». Funzionario che dovrebbe arrivare a febbraio ma che non risolve il problema, visto che – ad esempio – i pensionamenti negli uffici del lavoro e delle esecuzioni non sono stati seguiti da reintegri e i carichi di lavoro sono stati redistribuiti sui pochi amministrativi in servizio, che rischiano di scoppiare. Le gravi carenze di personale sono state evidenziate in più occasioni sia dal presidente Audino che dalla presidente dell’Ordine degli avvocati Silvana Vassalli, anche il 21 ottobre scorso davanti all’intergruppo parlamentare che si occupa della riforma geografia giudiziaria. Ma il problema è di non facile soluzione visto che di fatto, per il ministero, il tribunale andrebbe chiuso. Ed è anche un controsenso, poi, la carenza degli amministrativi visto che a livello di giudici e di Procura i numeri ci sono. Per quanto riguarda i giudici, torneranno al completo a breve con l’arrivo del magistrato Chiara D’Alfonso, 37 anni, nata a Pescara, che il plenum del Csm ha destinato a Lanciano già da fine ottobre. Quanto al numero di magistrati, anche la procura è al completo. Ma mancano gli amministrativi: almeno 5 i rinforzi che servirebbero.
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