Manca il via libera alla sicurezza: ora la nottata in piazza è in bilico

La commissione spettacoli si esprimerà martedì mattina: tra i nodi da sciogliere c’è la musica elevata Già saltati due appuntamenti per problemi burocratici, Piscopo: «Controlli e richieste troppo fiscali»
LANCIANO. A 48 ore dalla serata più importante dell'anno, la nottata di apertura delle Feste di settembre, martedì 13, il destino dell'organizzazione degli eventi è appeso a un filo. Ieri mattina e poi ancora nel pomeriggio si sono tenute due riunioni urgenti del comitato feste con i tecnici comunali, il sindaco Filippo Paolini e alcuni rappresentanti dell'amministrazione comunale per una vera e propria corsa contro il tempo e i ritmi serrati della burocrazia di riferimento. La “nuttate", come conoscono tutti i lancianesi la tradizionale veglia a cavallo tra il 13 e 14 settembre, per volere del comitato feste, si dovrà tenere in piazza Plebiscito che per l'occasione dovrebbe trasformarsi in una discoteca a cielo aperto, con musica adatta a tutti i gusti, dai classici, alla dance anni '90, fino alle sonorità più moderne, a cura dell'imprenditore e neo nominato presidente di Lancianofiera, Donato Di Campli. Ma il condizionale è d'obbligo. A decidere tutto è la commissione spettacoli della questura che si rifà alla stringente normativa Gabrielli, una circolare del 18 luglio 2018 emanata a seguito dei tragici fatti di Torino in piazza San Carlo. Rigidissimo il protocollo sicurezza deciso per le manifestazioni di grande affluenza in luoghi pubblici all'aperto. Tra le misure di safety e security particolare attenzione va dedicata ad accesso dell'area e capienza della stessa, percorsi di accesso e di deflusso del pubblico, sicurezza antincendio, gestione di un piano di evacuazione in caso di emergenza e individuazione degli operatori di sicurezza, ma anche dettagli tecnici come le certificazioni antincendio e agibilità del palco, prima ancora che questo venga montato. «Andiamo avanti come un treno», spiega il presidente del comitato Nicola Piscopo, «perché riteniamo di essere nel giusto. Poi il 13 mattina ci sarà la verifica della commissione e a quel punto, se ci dovessero essere problemi, ognuno andrà per la sua strada. Siamo comunque oberati dalla burocrazia con controlli e richieste troppo fiscali, lo stesso sindaco Paolini, da avvocato e per dieci anni alla presidenza di Lancianofiera è inferocito. Come faccio ad esempio a dare la certificazione dell'impianto elettrico del palco prima che questo venga montato? Le agibilità si danno verificando le cose fatte, non chiedendo la luna». E intanto saltano alcuni eventi sempre a causa di problemi autorizzativi e burocrazia. È il caso della serata Pasquarelli auto summer tour 2022 di scena ieri nel Parco villa delle Rose che prevedeva dj set, stand enogastronomici, animazione e musica da discoteca. Ed è proprio la musica a rappresentare un problema serio, non solo per le autorizzazioni, ma anche per le crescenti e reiterate proteste dei residenti della zona. «Mi è stato detto», spiega ancora Piscopo, «che alle 23.01 se si dovesse sentire ancora qualcosa all'interno del Parco sarò denunciato dalla questura che manderà espressamente qualcuno a controllare. Non posso rischiare in prima persona, ma l'aver dovuto annullare questo evento mi porta un danno economico dai 10mila ai 20mila euro». Annullati in precedenza anche l'Holi color (evento a pagamento) che sarebbe dovuto andare oggi al Parco da mezzogiorno a mezzanotte e la presenza della mongolfiera più grande d'Italia sempre al Parco delle Rose.
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