Mancano gli infermieri Il sindacato: ora i concorsi

10 Dicembre 2018

La sigla Nursing Up contro la Asl: personale obbligato a svolgere altri compiti e a sostituirsi agli operatori socio sanitari. Bianchi: «È ora di assumere»

LANCIANO. «No al demansionamento degli infermieri, spesso costretti a sostituirsi agli operatori socio sanitari: ora la Asl faccia i concorsi». Il Nursing up, sindacato degli infermieri, è sul piede di guerra e minaccia ricorsi. Dopo aver atteso invano i concorsi per gli infermieri e per gli oss e aver avuto rassicurazioni dal direttore generale Pasquale Flacco, il sindacato ha inviato una diffida alla Asl in cui chiede di fare i concorsi e di smetterla con il «demansionamento» degli infermieri altrimenti ci saranno ricorsi che potrebbero costare caro alle casse Asl.
«Da molti anni, in modo continuo e in tutti i reparti», dice Patrizia Bianchi, consigliere regionale Nursing up, «l’infermiere sopperisce alla carenza della figura di supporto, l’oss, svolgendo attività che non rientrano nel profilo professionale infermieristico. Soprattutto, durante il turno notturno, gli infermieri sono costretti ad assolvere tutte le necessità igienico-domestico-alberghiere dei pazienti ricoverati. Abbiamo in più occasioni fatto presente la problematica alla direzione del Saps (Servizio aziendale professioni sanitarie), senza aver mai ricevuto risposte concrete sia dal punto di vista organizzativo, che delle assunzioni di oss. Per il Nursing Up», continua Bianchi, «la misura è colma, date le numerose segnalazioni che ci arrivano da parte dei colleghi che giornalmente vivono questo problema». E che i concorsi siano necessari lo dicono i numeri: al 31 agosto scorso mancano nella Asl 254 infermieri, 227 tra oss e tecnici di laboratorio e di radiologia, 76 amministrativi. Carenze che si sentono negli ospedali e che portano anche ad avere problemi nello svolgimento delle mansioni. «Gli infermieri stanno subendo un demansionamento del proprio lavoro», riprende Bianchi, «perché svolgono mansioni inferiori a quelle previste dal proprio profilo professionale come giro letti svolto quotidianamente anche di giorno, servizio di barellaggio, pulizia, che si aggiungono alle mansioni proprie limitando così la qualità delle cure e dell'assistenza o il decoro dell'esercizio professionale. Le mansioni inferiori sono vietate. Demansionare l’infermiere significa cagionare un danno alla professionalità, immediatamente risarcibile».
Il sindacato ha richiesto un incontro urgente ai vertici Asl per trovare soluzioni immediate. «Nelle more», chiude Bianchi, «l’azienda potrebbe bandire i concorsi per Infermieri e per oss immediatamente visto che più volte è stato confermato che sono pronti a farlo. Diversamente, a tutela dei professionisti nostri iscritti, ricorreremo agli organi competenti qualora non sia cessata con effetto immediato la richiesta agli infermieri di compensare la carenza degli oss e svolgerne i relativi compiti».