Mancano i fondi? Gli artisti della città fanno gli spettacoli

LANCIANO. Lo sparo dei mortaretti il 29 agosto darà il tradizionale via alle Feste di settembre che vivono il momento clou tra il 13 e il 16 settembre. Rito antico, 183 anni di storia quello delle...
LANCIANO. Lo sparo dei mortaretti il 29 agosto darà il tradizionale via alle Feste di settembre che vivono il momento clou tra il 13 e il 16 settembre. Rito antico, 183 anni di storia quello delle feste che ha le radici nell’arrivo delle corone alla patrona della città, la Madonna del Ponte e che quest’anno, complice un budget ulteriormente ridotto (95.000 euro a fronte dei 120.000 dell’anno scorso), torna alle origini, con un programma tradizionale, che comprende tutti gli ingredienti delle feste: luminarie, fuochi pirotecnici, musica in piazza, giostre, corse al galoppo, dono alla Madonna, fiera delle campanelle. «Nonostante le aumentate difficoltà economiche a queste feste non manca nulla: hanno tradizione, divertimento e novità», dice il direttore Stefano Angelucci Marino nella presentazione del cartellone assieme al sindaco Mario Pupillo e all’assessore alla cultura Marusca Miscia. «Le feste sono più forti della crisi visto che dei due sponsor storici uno ha ridotto il budget del 40% e l’altro non ci sosterrà. Andiamo avanti facendo appello ai lancianesi e ringraziando le 50 associazioni che ci hanno aiutato nell’allestire il programma fatto di 70 iniziative tra concerti, spettacoli, mostre, manifestazioni sportive, culturali».
Eventi cardine sono lo sparo dei mortaretti il 29 agosto e 1° settembre; la Fiera di Sant’Egidio il 31 agosto con già 190 espositori prenotati; le corse al galoppo l’11 settembre con all’interno anche la corsa degli asinelli; la sfilata del Dono l’8 con oltre 40 carri e il Gruppo Tradizione a cura di Mimmo Spadano-Terre del Sud; la Banda filarmonica della Frentania, neo costituita e diretta dal maestro Giovanni Sabella che nelle tre sere di festa terrà il palco in piazza dalle 20,30 alle 21,30; le luminarie della ditta Gargarella in collaborazione con Faniuolo Illuminazioni di Putignano; i quattro fuochi pirotecnici incendiati dalla Lanci Fireworks.
Per il secondo anno durante la nottata ci sarà la Rievocazione storica dell’arrivo delle Corone, per toccare con mano la vera origine delle feste ossia l’arrivo delle Corone per la Madonna del Ponte a Lanciano. «Poi ci sono i concerti», riprende Marino, «il 14 Gianluca Galvani con “The Sound of Swing” (Festival Jazz Tradizionale di Lanciano), il 15 Momo e la Momoband, e a chiudere il 16 concerto di Peppe Servillo (Avion Travel) & l’Orchestra popolare italiana diretta da Ambrogio Sparagna». «Nel momento della necessità tiriamo sempre fuori il meglio di noi», sottolinea l’assessore Miscia, «le nostre sono Feste tradizionali e devono rimanere nell’ambito delle origini: questo stato di necessità ci consente di valorizzare ulteriormente ciò che abbiamo». «Il format Marino ha costruito in questi anni», conclude il sindaco Mario Pupillo, «rispetta la tradizione e integra le Feste con la realtà culturale e associativa di Lanciano». (t.d.r.)
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