Mancano i vaccini per gli anziani La campagna avanza tra i disagi

4 Aprile 2021

La conservazione dei sieri e la consegna nelle sedi provocano ritardi. Disguidi nelle prenotazioni  Ma la Asl rassicura: in arrivo più forniture, ci saranno una bella accelerazione e nuova organizzazione

CHIETI. Ancora disagi per le vaccinazioni anti Covid in città. Ieri mattina, nella sede del vecchio ospedale Santissima Annunziata, era in corso la campagna vaccinale per gli ultraottantenni e a un certo punto si è bloccato tutto. Come è accaduto più volte nei giorni scorsi, la struttura si è trovata senza vaccini a disposizione. Il problema sta nel funzionamento della farmacia ospedaliera, da cui arriva il siero nei diversi punti vaccinali serviti. Che sono sempre di più, visto che la Asl intende potenziare il più possibile la campagna anti-Covid. Ma, soprattutto quando si utilizza il vaccino Pfizer, sorgono problemi. Questo tipo di vaccino va conservato, infatti, a meno 80 gradi centigradi. Prima di essere inoculato, dunque, bisogna scongelarlo e iniettarlo in tempi stabiliti. Allo scongelamento provvede la farmacia ospedaliera che, però, in alcuni casi sembra andare in affanno, anche perché le consegne vengono fatte più volte al giorno in tutte le sedi servite. E questo succede proprio quando di mezzo ci sono gli ultraottantenni, costretti a fare lunghe file senza sufficienti posti a sedere dove poter riposare.
La scorsa settimana è capitato, invece, un problema inverso: i vaccini erano regolarmente a disposizione, ma non c’erano le persone da vaccinare. È successo sempre nella sede del vecchio ospedale: la giornata era dedicata alla vaccinazione dei cosiddetti pazienti fragili settantenni, quelli cioè con determinate patologie, ma quando lo staff medico-sanitario era pronto a partire con le dosi di vaccino Moderna, la gente da vaccinare non c’era. Si è poi scoperto che c’era stato un disguido con le prenotazioni, ma nel frattempo si è corso ai ripari chiamando, attraverso il passaparola, settantenni e ultrasettantenni che volevano vaccinarsi. Sono partiti così messaggi a raffica di questo tenore: «Conoscete qualche 70enne e anche più che è in attesa del vaccino? Possono vaccinarsi purché siano residenti a Chieti». Così a un certo punto, nella sede del vecchio ospedale si sono presentati sia quelli che erano stati avvisati tramite il sistema di messaggistica, sia quelli che sarebbero dovuti arrivare secondo la programmazione, chiamati evidentemente all’ultimo momento.
Problemi e disagi a parte, la Asl diretta da Thomas Schael ce la sta mettendo tutta per vaccinare quante più persone possibili, tanto è vero che la campagna vaccinale non si fermano neanche oggi e domani, nei giorni di Pasqua e Pasquetta.
Tra il 12 e il 14 aprile dovrebbero aumentare i vaccini a disposizione: «Dalla prossima settimana la campagna vaccinale vivrá una bella accelerazione per una maggiore quantità di dosi che avremo a disposizione e un'organizzazione che stiamo migliorando.