Mandati via dalla città 50 ambulanti africani

Polizia e carabinieri li bloccano all’arrivo in stazione e li rimettono sui treni Ufficialmente è perché danno fastidio ai cittadini, ma c’è anche dell’altro?
LANCIANO. Retata di carabinieri, polizia e vigili urbani, ieri mattina in città, per bloccare i “pendolari dell’accattonaggio”, parcheggiatori e ambulanti abusivi che ogni giorno raggiungono Lanciano e stazionano nei parcheggi, fuori dai supermercati, davanti alle chiese e lungo corso Trento e Trieste, chiedendo insistentemente denaro ai passanti. Una cinquantina le persone fermate e controllate, per la maggior parte immigrati nigeriani regolari che, dopo i controlli, hanno comunque dovuto lasciare la città.
La risposta all’allarme dei lancianesi, che da tempo auspicano un maggiore controllo del territorio contro questo fenomeno, è arrivata ieri mattina dalle forze dell’ordine. L’operazione congiunta di polizia, carabinieri e polizia municipale, è stata diretta e coordinata dalla questura di Chieti. In azione anche agenti in borghese con auto civetta e personale della polizia giudiziaria e scientifica. In tutto otto mezzi di servizio e una quindicina di agenti utilizzati.
Il blitz è scattato alle 8 nella stazione ferroviaria di via Bergamo e poi in centro, in particolare nei parcheggi dove sono soliti stazionare gli immigrati. In tutto sono una cinquantina le persone controllate. Si tratta essenzialmente di nigeriani, oltre ad alcuni musicanti romeni, che ogni mattina arrivano in città col treno da Pescara e Montesilvano, e si fermano l’intera giornata per vendere prodotti (dalle calze agli accendini) o per chiedere l’elemosina, oppure stazionano nei parcheggi per chiedere soldi in cambio della ricerca del posto per l’auto. Da giorni le principali aree di sosta della città, da piazza Unità d’Italia a piazza D’Amico al terminal della Pietrosa, sono invase di mendicanti e venditori ambulanti. Se ne contano anche 7-8 alla volta, che chiedono con insistenza denaro agli automobilisti o ai passanti.
Sono diverse le segnalazioni arrivate ai carabinieri di immigrati che chiedono soldi per poter parcheggiare in aree dove ci sono già i parcheggi a pagamento, e si fanno pressanti e invadenti specie se qualcuno rifiuta. «Una donna ha chiesto l’intervento dei carabinieri», spiegano le forze dell’ordine, «perché si è vista entrare letteralmente nell’auto uno dei nigeriani che sostavano in piazza D’Amico. Nell’auto c’era la sua bimba e lei, spaventata, ha chiesto aiuto». Altri hanno segnalato che l’apertura delle portiere delle auto appena parcheggiato il mezzo, non proprio un gesto di eccessiva galanteria. Altri hanno riferito di immigrati che hanno chiesto soldi per il parcheggio, invitando le persone a non pagare le strisce blu. Tra quelli controllati ieri mattina, ci sono anche molti venditori ambulanti che, in base al regolamento del Comune di Lanciano, non possono vendere i loro prodotti in città. Questi, sottoposti a controllo all’arrivo nella stazione dei treni di via Bergamo, hanno poi preferito risalire sul treno e andare via. A quel punto carabinieri, polizia e vigili urbani, sono ripartiti per andare a controllare le aree di parcheggi dove, guarda caso, la presenza di ambulanti e parcheggiatori era stranamente ridotta. «L’intento dei controlli è di frenare il fenomeno del pendolarismo per fare accattonaggio, vendere merce con licenze che qui in città non sono valide, e non solo», concludono le forze dell’ordine, «e sono controlli che ripeteremo».
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