Manifestazioni in piazza ecco il piano di sicurezza

29 Luglio 2019

Incontro in questura per evitare che si ripetano i problemi di Jovanotti a Vasto Pronte cento barriere per proteggere le zone più affollate, ok alle vie di fuga

LANCIANO. Un vertice per progettare e visionare per tempo i piani di sicurezza necessari allo svolgimento delle prossime manifestazioni estive in modo da evitare “l'effetto Jovanotti”, con eventi di richiamo del grande pubblico annullati a causa di problemi di sicurezza. Si è tenuto nei giorni scorsi l'incontro convocato dalla questura tra i rappresentanti dell'amministrazione comunale e gli organizzatori delle principali manifestazioni del calendario lancianese: Feste di settembre, Notte chiara a Santa Chiara, Mastrogiurato e Baciami piccina. Il piano di sicurezza è in carico infatti agli organizzatori degli eventi. Negli ultimi mesi le regole in materia di manifestazioni di grande pubblico si sono fatte più stringenti ed è sempre più difficile attenersi al rigido protocollo imposto dal ministero dell'Interno. Questo a causa della circolare del 18 luglio 2018 emanata a seguito dei tragici fatti di Torino in piazza San Carlo. Tra le misure di safety e security della circolare Gabrielli particolare attenzione va dedicata ad accesso dell'area e capienza della stessa, percorsi di accesso e di deflusso del pubblico, sicurezza antincendio, gestione di un piano di evacuazione in caso di emergenza e individuazione degli operatori di sicurezza. E tra le manifestazioni pubbliche in programma, la più imponente da gestire è sicuramente quella delle Feste di settembre che prevede fuochi d'artificio, processione, sfilata dei donativi l’8 settembre e tre serate di concerti con ospiti “big” in piazza Plebiscito. «Siamo prontissimi», dichiara ottimista il presidente delle Feste di settembre, Maurizio Trevisan, «già da tempo abbiamo predisposto il piano di sicurezza che quest’anno prevede solo dei piccoli aggiustamenti». Come ad esempio il fatto che non saranno più utilizzate le auto come presidi rigidi sfalsati per bloccare le vie di accesso di strade soggette a forte presenza di pubblico. «Sono già pronti circa 100 new jersey», spiega Trevisan, «rispetto alle auto (ne sarebbero state necessarie una quarantina) sono più facili da gestire». Ed è stato presentato anche un piano manifestazioni per la Soprintendenza, novità rispetto allo scorso anno. «Abbiamo già espletato tutte le pratiche», prosegue il presidente del comitato feste, «e stabilito ad esempio che le sedie a pagamento per i tre concerti di piazza Plebiscito (tra le 1.000 e le 1.200) non saranno ancorate al suolo e che il palco non coprirà in modo eccessivo alcun monumento di interesse artistico e architettonico, prima fra tutti la cattedrale della Madonna del Ponte, e che resterà in piazza Plebiscito solo sei giorni». La Best Eventi di Pescara, agenzia che cura allestimento, sicurezza e biglietteria per i due big nei concerti a pagamento, ha già previsto la disposizione dei corridoi di emergenza e i punti di accesso in piazza.