Manifesti elettorali abusivi, in arrivo 21 maxi multe

LANCIANO. Sono ventuno finora le violazioni riscontrate in città per affissioni elettorali abusive. La polizia municipale da qualche giorno è in azione per verificare la correttezza del...
LANCIANO. Sono ventuno finora le violazioni riscontrate in città per affissioni elettorali abusive. La polizia municipale da qualche giorno è in azione per verificare la correttezza del posizionamento dei manifesti elettorali negli appositi spazi e ha rilevato numerosi illeciti. Sono 17 gli spazi concessi, tanti quante sono le liste presentate per la competizione elettorale del 5 giugno. Di queste 17 postazioni, otto sono state assegnate al candidato sindaco del centrodestra e area popolare Errico D’Amico, che presenta appunto otto liste a suo sostegno; cinque al sindaco uscente e candidato per il centrosinistra e liste civiche, Mario Pupillo, e quattro alla candidata sindaco per la lista civica Libertà in azione, Tonia Paolucci. Ma gli “sforamenti” degli spazi sono in agguato.
Le violazioni per aver affisso sugli spazi 18 e 19, che dovrebbero invece restare liberi, sono state prontamente segnalate dalla polizia municipale al prefetto che dovrà decidere l’importo dell’illecito che va da 103 a 1.032 euro. I vigili stanno controllando anche le sedi elettorali dei vari candidati per verificare che tutto sia stato allestito secondo la norma di legge, ma finora non ci sono state multe riguardanti le sedi. «Le violazioni ci sono», conferma il vice comandante della polizia municipale, Maurizio Mucciante, «ma stiamo riscontrando anche molta collaborazione da parte dei candidati e delle liste di supporto». Intanto i manifesti abusivi sono stati coperti con carta monocolore grigia o bianca recante l’avviso “Affissione elettorale abusiva”. Ed è “guerra” anche per quanto riguarda i manifesti elettorali dei singoli candidati.
Quest’anno c’è molto meno spazio per i manifesti individuali dal momento che tutti gli schieramenti hanno deciso di lasciare la metà superiore del pannello alle pubblicità elettorali che riguardano i candidati per lo scranno di primo cittadino, e la parte inferiore alle liste. Per ovviare alla carenza di spazi diverse liste, sia civiche sia di partiti politici, hanno deciso, quindi, di immortalare i candidati consiglieri in piccoli riquadri messi insieme in un unico manifesto. L’effetto è un po’ straniante, dato il pullulare di facce e nomi di ognuna delle 17 liste, ma è l’unico modo per assegnare un volto a un nome e cognome. Non tutti si sono trovati pronti, tuttavia. Qualche lista, nella foga di una foto di gruppo da stampare, ha dimenticato più di un candidato. Un errore voluto? Anche qualche candidato fa il “furbetto” affiggendo il proprio manifesto singolo sullo spazio destinato invece ad altre liste. Gli abusi, però, vengono puntualmente coperti a colpi di colla, scopa e carta. (d.d.l.)
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