Manutenzione, spese raddoppiate Menna: «Pesa il costo dell’energia»

15 Febbraio 2023

ATESSA. Manutenzioni comunali: Vincenzo Menna, assessore al ramo e vicesindaco, traccia un bilancio. La manutenzione rappresenta, per l’amministrazione di Atessa, elemento fondamentale di attenzione....

ATESSA. Manutenzioni comunali: Vincenzo Menna, assessore al ramo e vicesindaco, traccia un bilancio. La manutenzione rappresenta, per l’amministrazione di Atessa, elemento fondamentale di attenzione. Nel periodo compreso tra il 2016 e il 2022 le spese per gli investimenti sono raddoppiate. Menna si è già occupato di manutenzioni nel primo mandato iniziato nel 2017, e lo fa in quello in corso del sindaco Giulio Borrelli. «La spesa per le manutenzioni», precisa il vicensindaco, «è stata in costante aumento, con un picco nel 2021, e ha riguardato tutte le zone del nostro paese. È una delle priorità e a questo scopo l’amministrazione dedica una parte importante delle proprie risorse finanziarie. Sappiamo che molte cose restano ancora da fare da parte del Comune, e tante altre sono di competenza di altri enti e Aziende pubbliche (Arap, Regione, Provincia, Consorzio di bonifica, Sasi, Anas) che vengono da noi sollecitati di continuo. Per quanto riguarda i lavori di nostra competenza cerchiamo di portarli avanti, con le entrate e i mezzi disponibili, secondo una programmazione condivisa con gli uffici. Ci sono, naturalmente, anche le emergenze, come le nevicate, che condizionano le priorità».
Alcune cifre considerando gli anni 2016 e 2022: verde pubblico e campi sportivi da 136.603 a 231.277 euro; strade, fossi e canali da 76.902 a 196.722; automezzi e servizi tecnici da 55.781 a 64.173; polizia locale da 6.738 a 6.090; edifici comunali, opere edilizie accessorie e servizi da 59.217 a 321.845.
«Come per le famiglie e le imprese, anche per il Comune i costi delle bollette aumentati pesantemente a causa del caro energia», puntualizza Menna, «hanno imposto alcuni sacrifici. Gli aiuti statali, importanti, non coprono tutto l’incremento della spesa. Per fronteggiare questa situazione, pur rendendoci conto di inevitabili disagi, abbiamo deciso la riduzione di due ore, la mattina presto, dell’illuminazione pubblica. Altre misure sono state adottate in tutte le strutture comunali, ad eccezione delle scuole. Se non fossero stati fatti questi interventi, il Comune dovrebbe dirottare sul “caro energia” risorse destinate a servizi essenziali». Questi i rincari (anni 2020 e 2022): illuminazione pubblica da 453.523 a 890.908 (+96,44%); illuminazione edifici e strutture comunali da 122.605 a 224.990 (+83,51%); riscaldamento edifici da 219.523 a 395.575 (+80,20%).
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