Marchegiano: così cambierò la mia città

8 Gennaio 2017

Avvocato di 27 anni, è il primo candidato sindaco: difenderemo l’ospedale e rilanceremo il porto. No al deposito Gpl

ORTONA. È l’unico al momento ad avere annunciato la candidatura a sindaco di Ortona. Il giovane avvocato Giorgio Marchegiano, con la sua lista civica Ortona Cambia, gioca a carte scoperte. Mentre il Pd aspetta l’esito delle primarie che a breve dovrebbero tenersi, e dall’opposta sponda – come sosteneva nelle scorse settimane il locale coordinatore di Forza Italia Simone Ciccotelli – «il centrodestra lavora su una base programmatica che possa riunire tutti i rappresentanti, abbiamo una rosa di nomi dalla quale scegliere il nostro candidato», Marchegiano si è presentato agli ortonesi e si prepara a farsi trovare pronto alle elezioni della prossima primavera.

Cosa spinge un ragazzo di 27 anni a candidarsi per diventare sindaco della propria città?

«Ortona è una città stanca dove una classe politica deludente sta alimentando da troppi anni i sentimenti della sfiducia e della rassegnazione. È proprio per ridare speranza e coraggio alla nostra città che sono stato tra i fondatori del movimento civico Ortona Cambia, accettando la sfida di esserne il candidato sindaco alle prossime elezioni».

In cosa deve cambiare Ortona?

«La nostra priorità sarà il rilancio economico e occupazionale partendo da uno sviluppo fondato sulla sostenibilità ambientale. Lo faremo attivando per la prima volta una ricerca costante e capillare dei fondi europei, incentivando le imprese ad investire nel nostro territorio e dando vigore alle economie urbane come il turismo, la cultura e il commercio».

In passato lei ha fatto parte del Pd: un voto all’attuale commissario Camillo D'Alessandro, al capogruppo in consiglio comunale Tommaso Coletti e al sindaco Vincenzo D’Ottavio?

«Non sono nella posizione per dare voti. Quello che è sotto gli occhi di tutti è che il Partito democratico ha profondamente deluso le aspettative che si erano alimentate dopo la netta vittoria del 2012. A chi ha a cuore le sorti del Pd di Ortona spetta il compito di riconoscere che qualcosa non ha funzionato, individuare le cause di questo fallimento e delineare le possibili soluzioni».

Esiste la possibilità che si metta in gioco alle primarie del centrosinistra?

«I presupposti delle primarie sono due: una pluralità di candidature a sindaco e una comunità politica omogenea. Il primo attualmente non sussiste perché finora l’unico che ha dichiarato la propria disponibilità a candidarsi è il sottoscritto. In merito al secondo è necessario attendere che sia conoscibile il progetto che le altre forze civiche e politiche di Ortona, compreso il Pd, vorranno mettere in campo nei prossimi 5 anni. Il nostro obiettivo è costruire una coalizione del cambiamento in grado di isolare le forze conservatrici che hanno ingessato la politica ortonese negli ultimi decenni e mettere a disposizione della città una nuova squadra fatta di persone oneste e competenti».

Qual è il suo parere su due temi chiave per Ortona, sviluppo portuale e sanità?

«Sulla sanità abbiamo ascoltato troppi silenzi da parte del sindaco. Quello che faremo nei prossimi anni è instaurare un confronto costante con la Regione affinché le eccellenze dell’ospedale di Ortona vengano preservate e i cittadini possano disporre di un’offerta sanitaria completa e di qualità. Per il porto crediamo sarà indispensabile procedere al dragaggio, all’ampliamento delle banchine e al miglioramento dei collegamenti con la zona industriale di Ortona che così diventerebbe la base logistica di cui il nostro scalo ha bisogno per essere competitivo. Ci opporremo all’insediamento del deposito di Gpl in quanto, anche a volerne escludere la pericolosità, risulta incompatibile con le altre, più lungimiranti, traiettorie di sviluppo».

Perché Ortona dovrebbe votare Giorgio Marchegiano sindaco?

«La nostra campagna elettorale sarà finanziata chiedendo poco a tanti e mai tanto a pochi perché siamo e vogliamo restare liberi. Solo così potremo davvero portare a compimento la missione che si siamo preposti: cambiare Ortona e renderla finalmente orgogliosa del proprio futuro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA