Marchegiano scioglie il gruppo, chieste le dimissioni di Cauti

21 Aprile 2023

Il leader di “Ortona cambia”: «L’auspicio è che persone libere e competenti si impegnino per la città» Gli altri candidati della lista accusano il consigliere comunale di essere solo «attaccato alla poltrona»

ORTONA. “Ortona cambia” non c’è più. E questa volta ad ufficializzarlo è stato il suo leader Giorgio Marchegiano. Da giorni si rincorrevano voci circa una crisi interna al gruppo che nell’ultima campagna elettorale appoggiò la candidatura a sindaco di Ilario Cocciola, e che elesse, tra le sue fila, il consigliere comunale Emore Cauti, per la seconda volta tra i banchi dell’opposizione. Nella mattinata di ieri, dunque, dopo un’accesa riunione, Marchegiano e altri due fondatori Costa Lurago e Mauro Zappalorto, attraverso una nota stampa, hanno spiegato le ragioni della fine del gruppo. «Abbiamo deciso», sottolineano, «con il consenso della maggioranza dei candidati della nostra lista, di procedere allo scioglimento di “Ortona cambia”. Negli ultimi mesi infatti, all’interno del nostro gruppo da un lato è venuta a mancare una visione condivisa per il futuro della nostra città per il medio e lungo periodo, dall’altro impegni lavorativi e familiari hanno indotto alcuni di noi a prendersi una pausa dall’impegno pubblico». Molti i traguardi raggiunti per Marchegiano e i suoi compagni ma: «Come sempre accade nelle vicende umane, anche per nostri errori, non tutto è andato come avremmo voluto», si legge. E chiude: «Il nostro auspicio pertanto è che persone libere e competenti, continuino ad impegnarsi in prima persona per la nostra città». Immediata la reazione degli altri componenti del gruppo, Laura Iubatti, Giuseppina Romandini, Davide Menga e Andrea Mangi. Infatti, come dicono questi, pur rappresentando oltre il 50% dell’elettorato della lista alle scorse elezioni comunali, sono stati messi alla porta da una maggioranza studiata a tavolino. «L’unica motivazione data con imbarazzante trasparenza da Marchegiano è stata», fanno sapere, «ognuno si sentirà libero di fare quello che vuole. Troviamo un simile modo di gestire l’attività politica del gruppo inaccettabile ed offensivo per noi, per i nostri elettori e la città tutta. Ci piacerebbe escludere che simili azioni siano finalizzate ad accordi presi “sottobanco” piuttosto che dettate da condizionamenti esterni». Ancora una volta il bene della nostra città, coerentemente con quanto ci siamo impegnati a proporre ai nostri elettori attraverso il progetto politico di “Solo Ortona nella testa”, passa in secondo ordine rispetto all’opportunismo e all’incoerenza di pochi. In più una riflessione su Emore Cauti: «Vogliamo ricordare al “nostro” consigliere, dichiaratosi “non a suo agio in questo gruppo”», sottolineano, «che se la sua coerenza e la sua lealtà la facessero da padrona dovrebbe alzarsi dalla sedia che si trova ad occupare in qualità di consigliere comunale, grazie a tutti i voti che noi candidati di “Ortona cambia” abbiamo fatto confluire su di lui, consentendo alla lista stessa di avere un rappresentante nell’assise comunale». Infine, tuonano: «Dovrebbe dimettersi e lasciare il posto a chi, su quella sedia, saprebbe cosa fare coerentemente agli impegni politici assunti con le appena trascorse elezioni amministrative. Diversamente vorrà dire che sarà anche lui “attaccato alla poltrona” come la maggioranza sta dimostrando alla città in questo particolare momento storico che sta vivendo». ©RIPRODUZIONE RISERVATA