Marciapiedi sporchi, avvisi dei negozianti

Locandine affisse agli alberi per sollecitare i proprietari dei cani a pulire le strade dagli escrementi
LANCIANO. “Se lui (e c’è il disegno del cane) semina, noi raccogliamo”: è uno dei cartelli apparsi su alcuni alberi di viale Della Rimembranza nei giorni scorsi. Ma, cartelli che invitano i proprietari maleducati di cani a raccoglierne le deiezioni spuntano ovunque in città: in via Del Mare, dove i marciapiedi sono a volte impraticabili, viale Cappuccini e via Martiri, a Santa Rita e persino alle Ripe di Civitanova dove l’avviso che ricorda ai padroni di cani di provvedere alla immediata raccolta delle deiezioni dell'animale, e che se non si adempie ci sono multe da 75 a 450 euro, lo ha affisso direttamente il Comune.
«Siamo stati costretti a mettere questi “avvisi” perché non ne possiamo più», spiegano alcuni commercianti, «i cani spesso fanno i bisogni persino sui tappetini di ingresso al locale, agli angoli. In strada poi non ne parliamo e i proprietari fanno finta di niente; poi capita che un cliente la pesta, non se ne accorge ed entra pure nel negozio. Ci vogliono un po' di educazione e rispetto; il famoso senso civico che non c’è. Ci sono pure leggi e regolamenti comunali che impongono ai proprietari di raccogliere le deiezioni dei cani, con multe che però nessuno applica».
Altro problema è invece quello dei cani lasciati liberi di vagare senza guinzaglio fuori dalle aree di sgambamento, come i parchi o con guinzagli che si allungano a dismisura mentre la legge prevede che la lunghezza non sia superiore a 1,5 metri in luogo aperto al pubblico. (t.d.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

