Marcozzi: «Il crollo della qualità della vita deve farci riflettere»
«Il crollo della provincia di Chieti, nei dati sulla qualità della vita riportati dal Sole 24 Ore, è un campanello d’allarme per tutto il territorio, a partire dal capoluogo che dovrebbe fare da...
«Il crollo della provincia di Chieti, nei dati sulla qualità della vita riportati dal Sole 24 Ore, è un campanello d’allarme per tutto il territorio, a partire dal capoluogo che dovrebbe fare da traino». La consigliera regionale Sara Marcozzi commenta così l’indagine annuale che fotografa il livello di benessere nel territorio in base a novanta indicatori, suddivisi in sei macro-categorie tematiche. La provincia di Chieti è risultata ultima in Abruzzo, 75ª in Italia e capace di perdere dodici posizioni rispetto al rapporto dello scorso anno. «Aver perso dodici posizioni a livello nazionale», prosegue la consigliera Marcozzi, «essere l'ultima provincia a livello regionale nel punteggio finale, significa andare nella direzione opposta rispetto a quanto i cittadini meriterebbero. Uno spot che non fa il bene del nostro territorio, a maggior ragione per la cassa di risonanza avuta dalla notizia. Dopo quanto stiamo evidenziando con il lavoro della commissione d’inchiesta sull’emergenza idrica, con la città di Chieti che dai dati Istat registra picchi di perdite tra i più alti d’Italia, viene dato un altro pessimo segnale. Mi auguro che queste rilevazioni siano tenute di conto nel lavoro quotidiano da qui al futuro, per ritornare nelle posizioni che più competono al nostro territorio». Va ricordato che i dati statistici di questa indagine si contrappongono ai risultati emersi da Ita.Li, studio del Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale dell’università Bicocca di Milano. I numeri della rilevazione condotta tra giugno 2019 e dicembre 2020 raccontano, invece, un alto grado di soddisfazione espresso dalle persone verso la propria vita quotidiana. E in questo caso Chieti è da primato insieme a Cuneo e Terni.

