Marcozzi, la sfida finale a D’Alfonso sul nuovo ospedale

6 Luglio 2016

CHIETI. La richiesta di un consiglio regionale straordinario, interamente dedicato al project financing per realizzare il nuovo ospedale, è stata formalmente protocollata dal consigliere dei 5...

CHIETI. La richiesta di un consiglio regionale straordinario, interamente dedicato al project financing per realizzare il nuovo ospedale, è stata formalmente protocollata dal consigliere dei 5 Stelle, Sara Marcozzi. A 4 mesi dalla conferenza stampa in cui l’esponente pentastellato denunciava gli sprechi che, a suo dire, accompagnava questa operazione, Marcozzi rilancia la battaglia e chiede di discutere del nuovo ospedale di Chieti in un consiglio regionale ad hoc.

Una richiesta sottoscritta anche dal consigliere regionale Mauro Febbo (FI). La seduta potrebbe essere convocata già per martedì 12. «Spreco di soldi pubblici e vantaggi per il privato»: secondo il consigliere dei 5 Stelle è questo ciò a cui si va incontro con il progetto presentato dal gruppo Maltauro. «Ho inviato una terza lettera al presidente Luciano D’Alfonso», dice Marcozzi, «alla giunta ai dirigenti regionali e ad Anac, Dipe e Corte de Conti per evidenziare le criticità del progetto di finanza capitanato dal gruppo Maltauro e lo spreco di denaro pubblico, circa 800 milioni di euro in 30 anni, che potrebbe consumarsi in danno del cittadino e in favore del privato».

Il consigliere chiama in causa non solo il Consiglio regionale ma anche gli organi di controllo nazionali. «Il Dipe, in particolare», aggiunge Marcozzi, «svolge funzioni di consulenza legale e finanziaria gratuite alle amministrazioni locali e regionali ma la Asl ha preferito affidare ad uno studio legale privato il parere sul progetto. Noi chiediamo che vengano coinvolte tutte le strutture statali che già in passato si sono espresse sull’opportunità di affidare opere pubbliche alla finanza di progetto per valutare nel merito economico-finanziario e contrattualistico l'opportunità dell’offerta presentata il 4 aprile del 2014 dal raggruppamento temporaneo di imprese».

Al consiglio regionale si chiede, invece, di valutare l’intero iter procedurale, «alla luce dei documenti presentati dai proponenti, delle pronunce della Corte dei Conti e delle fallimentari esperienze di project financing maturate in altre regioni. Sappiamo della grave situazione finanziaria in cui versa Regione Veneto», conclude Marcozzi, «proprio a causa della costruzione degli ospedali di Mestre, Vicenza e Padova e crediamo che gli errori commessi in altre regioni possano essere evitati in Abruzzo». (a.i.)