Marcuccitti, il “dribbling” con una lista di disoccupati

L’ultima provocazione dell’ex campione della nazionale italiana di calcetto «Così il gettone di presenza lo diamo a chi non ha un posto di lavoro»
CHIETI. Una lista di disoccupati pronti a scendere in campo e lottare per portar via le poltrone ai soliti noti. É l’ultima provocazione di una star del pallone prestata alla politica, Giuseppe Marcuccitti, che accarezza il sogno di avere le mani libere per portare in Consiglio comunale, dice, «gente che non si ritrovi lì solo per pensare ai propri interessi e intascare il gettone di presenza. A questo punto quel gettone diamolo a chi non ha un posto di lavoro, almeno servirà a qualcosa». In realtà Marcuccitti è il coordinatore cittadino dell’Udc, il partito a favore del quale da tempo si è messo a disposizione seguendo la scelta fatta dall’ex sindaco Andrea Buracchio, attuale responsabile provinciale dello stesso movimento. «I partiti vanno serviti anche senza titoli», dice calcando l’accento su quel verbo “servire” che ormai sembra scomparso dal vocabolario della politica attuale. E dunque, in un mondo dove il lavoro scarseggia sempre più, vanno bene anche i disoccupati per fare i consiglieri comunali, purché lo facciano davvero, non pensando solo al proprio orticello. É questo il messaggio che l’ex gloria del calcio a 5 vuole dare alla politica con la sua Lista di disoccupati. Che poi non si farà, poco importa. Il senso è che si torni ad amministrare pensando agli altri e non a se stessi. Dai campi di calcio all’arena politica il vecchio campione, pur appesantito dall’età, continua a regalare agli appassionati ancora uno di quei dribbling che facevano sognare. Come quelli che ha rifilato più volte nel corso di un match che ha lasciato il segno (non foss’altro perché inaugurava il palasport di Assago) al mito della difesa italiana Franco Baresi. La partita si tenne nel 1992 per inaugurare la nuova struttura sportiva. Da una parte c’era la nazionale italiana di calcetto, con Marcuccitti nel ruolo da pivot, dall’altra una squadra formata dalle glorie delle due squadre milanesi Milan e Inter. Era una partita di beneficenza e, infatti, come da copione finì quattro pari e con tanto spettacolo. Baresi doveva marcare Marcuccitti, ma l’attaccante teatino, ai tempi magro, scattante e agilissimo, lo superava spesso e volentieri in gran scioltezza. Alla fine tra marcatore e attaccante ci fu uno scambio di maglietta, in segno di stima e di rispetto reciproco. Marcuccitti, plurivincitore di scudetto, Coppa Italia e Super coppa, ha ottenuto successi anche come allenatore. Adesso è presidente del sodalizio sportivo nato dall’Asd Chietidea con il Futsal Chieti, squadra che è terza in classifica e si appresta a gennaio a giocare le finali regionali della coppa Italia. Da dieci anni il campione gioca anche sul campo della politica, sempre al fianco di Buracchio. Dell’Udc è coordinatore comunale, ma mostra di non approvare fino in fondo la linea nazionale del suo partito: «Mi aspettavo molto di più», dice. «Pensavo dovessimo fare da traino e, invece, qui mi sembra che facciamo da rimorchio». Per quanto riguarda le elezioni comunali, invece, preferisce non scoprirsi. Neanche per quanto riguarda una futura candidatura, «ci rifletterò con Buracchio», dice, «non certo con gli altri». Sempre che alla fine non decida di scompigliare le carte in tavola e di passare dalle provocazioni ai fatti mettendo in campo la sua Lista di disoccupati.
Arianna Iannotti
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