Mare inquinato nel tratto nord: scatta il divieto di balneazione

11 Settembre 2021

Livelli di escherichia coli superiori al consentito: ordinanza del sindaco a tutela della sicurezza Il provvedimento è temporaneo, l’Arta effettua nuovi prelievi per controllare la salute delle acque  

ORTONA . Escherichia coli sopra i limiti del consentito nella zona nord di Ortona. Negli ultimi giorni di questa lunga e torrida estate scoppia il caso balneabilità. I controlli effettuati da parte dell’Arta Abruzzo hanno evidenziato in un punto del mare ortonese, valori al di fuori dei parametri stabiliti dai limiti di legge. Il divieto di balneazione, emesso con ordinanza del sindaco Leo Castiglione, è l’inevitabile conseguenza. Il provvedimento è il numero 176, con cui il primo cittadino ordina il «divieto temporaneo di balneazione a 200 metri a nord della stazione di Tollo».
È di 960 il valore registrato per escherichia coli nello specifico punto di prelievo, a fronte di un limite massimo fissato a 500. Risultano, invece, nella norma le analisi relative agli enterococchi. Nelle ultime ore l’Arta ha ripetuto i controlli per continuare a monitorare la situazione. Il punto interessato riguarda il tratto del litorale non lontano dalla foce del fiume Foro, dove anche nei mesi scorsi si sono registrate delle problematiche. Lo scorso dicembre l’Istituto Zooprofilattico sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “Caporale” aveva eseguito dei campionamenti presso i transetti Foro e Chiomera-Arielli nell’ambito del piano di monitoraggio dei molluschi marini della regione Abruzzo. Così in un punto del tratto Chiomera-Arielli venne registrata la presenza di salmonella, mentre valori di escherichia coli superiori ai parametri della zona A furono riscontrati sia qui che proprio al Foro. Per questo motivo il direttore del servizio, Giuseppe Torzi, dispose il declassamento temporaneo della zona di mare, definita in quelle coordinate in cui sono stati effettuati i controlli, da zona A a zona B. All’atto pratico questo comportò che per le vongole raccolte nel tratto in cui i valori risultarono fuori norma, si rese necessaria l’attività di depurazione.
Sulla situazione ambientale più volte hanno posto l’accento anche le associazioni dei residenti, chiedendo all’amministrazione comunale più attenzione nei confronti del territorio.
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