Mare vietato nell’area Bagnante: partono i controlli sugli scarichi

13 Giugno 2023

Vertice in municipio tra Comune, carabinieri forestali e guardia costiera. Assenti i tecnici della Sasi Al via gli accertamenti per risalire alla fonte dell’inquinamento che persiste nel tratto nord del litorale

VASTO. Indagini e controlli mirati lungo le condotte fognarie per risalire alla fonte dell’inquinamento nel tratto nord del litorale, nell’area antistante il monumento alla Bagnante. È quanto emerso dal summit convocato ieri in Comune dall’assessore all’ambiente, Gabriele Barisano, che ha voluto riunire intorno al tavolo gli enti preposti con l’obiettivo di capire come mai – a distanza di dodici giorni dalla ordinanza con cui il sindaco Francesco Menna ha disposto il divieto di balneazione – i risultati analitici microbiologici dei campionamenti effettuati dall’Arta continuano ad evidenziare valori non conformi.
Oltre a Barisano, al dirigente Luca Mastrangelo, all’architetto Gisella La Palombara e a Giovanni Fecondo, dell’ufficio ambiente, erano presenti il comandante dei carabinieri forestali, Ivano Pisanò e un rappresentante della guardia costiera, in sostituzione del comandante Stefano Varone. Assente la Sasi.
«Abbiamo stabilito un percorso di lavoro», spiega l’assessore Barisano, «chiederemo alla Sasi, che non è potuta essere presente, di intervenire per fare delle ricerche e all’ufficio servizi di fornirci la mappatura degli impianti di acque bianche e fognarie che si trovano in quella zona». Nel frattempo quel tratto di mare resta interdetto a bagni e tuffi. Comparso una prima volta il 25 maggio, tolto il giorno successivo e poi riapparso il 1° giugno, il divieto non è ancora stato revocato dal sindaco. In quel punto i risultati analitici microbiologici dei campionamenti effettuati dall’Arta hanno evidenziato valori non conformi per escherichia coli. Termine che sta ad indagare la presenza di scarichi fognari.
I tecnici dell’Agenzia regionale per l’ambiente continuano a monitorare quel tratto di mare, ma i valori risultano ancora oltre i limiti consentiti dalla legge. Pochi però sono al corrente che in quel tratto di litorale è vietata la balneazione. In particolare creano confusione i cartelli presenti nel lungomare Cordella, all’inizio della spiaggia libera. Ce ne sono due nel giro di pochi metri: uno avvisa i bagnanti della presenza del divieto di balneazione, richiamando l’ordinanza firmata il 1° giugno dal sindaco Menna, il secondo – che con ogni probabilità fa riferimento a prelievi antecedenti - parla di “Buona qualità delle acque”. L’auspicio è che si faccia presto chiarezza. La zona antistante La Bagnante è un tratto di litorale molto frequentato non solo per l’incantevole paesaggio, ma anche perché è una delle tre spiagge dove è consentito accedere con animali da affezione (cani e gatti). Le altre due sono Mottagrossa, nella riserva di Punta Aderci e il tratto a sud della foce del torrente Lebba.
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