Mareggiate, via ai lavori contro l’erosione

Casalbordino, parte la sistemazione delle barriere ma l’ondata di maltempo continua a causare danni
CASALBORDINO. Il 2019, per la riviera di Casalbordino, è stato un anno terribile. Le mareggiate a l’alta marea che ha raggiunto livelli mai visti prima hanno messo in ginocchio il litorale e causato danni per circa 10 milioni di euro. Ed è successo ancora ieri. Tanti i danni subiti dagli operatori turistici e dalla marineria in pochi mesi. Persino Anna Maria Verzino, 84 anni da compiere il prossimo 1° gennaio, ribattezzata “la sposa del mare” per la sua passione per la pesca, ha dovuto rinunciare all’attività. La sua barca, Gloria, è stata tirata a secco perché la spiaggia sulla quale veniva ancorata, non c’è più. La Regione e la protezione civile sono corse al capezzale di Casalbordino Lido rispondendo all’appello lanciato dal sindaco Filippo Marinucci. Il 7 gennaio 2020, risolto finalmente un contenzioso, comincerà l’intervento di risanamento. Prima saranno risistemate le barriere frangiflutti, poi è prevista la realizzazione di un pennello perpendicolare alla costa.
Un mese fa il governatore Marco Marsilio dopo un sopralluogo a Casalbordino ha annunciato che, vista la gravità della situazione, ha autorizzato gli interventi anche senza copertura finanziaria sottoponendo l’amministrazione al rischio di affrontare debiti fuori bilancio, ma davanti ad una situazione drammatica, la Regione ha compreso che senza interventi sulla riviera casalese, si produrrebbero danni peggiori. Purtroppo, i fondi sono pochi. Le risorse economiche disponibili sono insufficienti. Occorre un massiccio intervento finanziario dello Stato che renda possibile un piano completo e articolato per la difesa della costa. Marsilio su richiesta del sindaco ha interpellato il ministro Costa e il capo della Protezione civile Borrelli per chiedere l’intervento del governo. L’auspicio del primo cittadino è che venga trovata una soluzione per fare nel più breve tempo possibile le opere urgenti. (p.c.)

