Marijuana per nove milioni tra gli scogli

7 Ottobre 2014

Due arresti e 5 denunce tra i marinai per spaccio di oltre due tonnellate di droga. Il traffico destinato anche al Vastese

TERMOLI. Contavano probabilmente sulla complicità del buio gli scafisti che all’alba di domenica hanno depositato fra gli scogli della spiaggia di Termoli 1900 chilogrammi di marijuana divisa in panetti per un valore di rica 9 milioni di euro. L’arrivo della guardia di finanza li ha colti di sorpresa ed ha fatto saltare i piani degli spacciatori. Con ogni probabilità il gruppo fa parte della stessa associazione che qualche mese fa ha scaricato un importante carico di droga a Torino di Sangro. Il materiale impermeabile utilizzato per avvolgere i panetti e impedire all’umidità e all’acqua del mare di rovinare la marijuana, è lo stesso del carico sequestrato a Torino di Sangro. La scoperta fatta dai finanzieri rappresenta un importante tassello nelle indagini del traffico di stupefacenti dall’Albania all’Italia e disegna un altro tratto nella mappa dello spaccio internazionale di droga. Due le persone arrestate , 5 quelle denunciate: tutti marittimi molisani. La nuova via della droga è il mare. Da almeno due anni l’Albania rifornisce l’Abruzzo di droga via terra passando dalla Puglia. Dopo diversi importanti sequestri la droga ha cominciato ad arrivare dal mare. Ieri è arrivato un nuovo maxi sequestro. Oltre 2.100 i chilogrammi di marijuana recuperati in poche ore sulla costa molisana al confine con il Vastese. I primi 1900 chili sono stati scoperti durante la notte, altri 200 chili ieri mattina. L'operazione è stata portata a termine dalla Finanza con la Capitaneria di Termoli e il coordinamento del Comando Provinciale di Campobasso. La prima partita di droga è stata ripescata in acqua. E dopo qualche ora è arrivato il sequestro bis. Una seconda montagna di marijuana destinata anche all’Abruzzo. Gli involucri di cellophane sono stati recuperati al largo dai mezzi del comando aeronavale. I trafficanti speravano, forse, in un alleggerimento dell’azione di controllo da parte delle Forze dell’Ordine durante il week end. L'operazione è cominciata alle 20 di sabato. La guardia di finanza ha cominciato a tenere la costa sotto controlla dal mare e dall'alto. I controlli hanno portato inizialmente al sequestro di 30 Kg. di sostanza stupefacente del tipo marijuana, a circa mezzo miglio dalla boa di segnalazione della condotta del depuratore di Termoli sul litorale Nord. La droga era confezionata in balle ricoperte di materiale protettivo, idoneo ad assicurare sia il galleggiamento che l'impermeabilità e la resistenza all’ acqua. Immediata l’attivazione di altre pattuglie a terra ed a mare. E proprio in mare, nascosti fra gli scogli sono stati trovati 1.870 Kg. di marijuana. Pochi minuti dopo i finanziari hanno fermato 7 persone, che si trovavano a bordo di un motopeschereccio di rientro nel porto di Termoli, sul quale sono stati trovati altri. 4,280, chilogrammi lordi di droga. Dopo due ore è arrivato il sequestro di altri 200 chili di "erba". Avvisata l'autorità giudiziaria il pm di turno presso la Procura della Repubblica di Larino, il dott. Federico Carrai ha chiesto e ottenuto l'arresto di due marinai proprietari degli zaini farciti di droga nascosti nella stiva del natante. Altri 5 marittimi sono stati denunciati per favoreggiamento nel reato.

Paola Calvano

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