Marinaio sparito da 6 mesi «Fate chiarezza su Alessio»

Folla e striscioni in piazza per ricordare il 25enne ufficiale scomparso a gennaio La sorella Sintia: troppi dubbi ancora da fugare. Il sindaco: vogliamo la verità
ORTONA. «Chiediamo verità e giustizia per Alessio, ma la nostra battaglia è appena cominciata: vogliamo portare la questione della sicurezza sulle navi in Parlamento europeo, con una petizione, e non ci fermeremo qui». Parole cariche di emozione, quelle dei familiari del terzo ufficiale di coperta Alessio Gaspari, 25 anni, originario di Ortona, di cui si sono perse le tracce nella notte tra il 20 e 21 gennaio, mentre era bordo della nave da crociera Diva di Aida Cruises, al largo di Skagen in Danimarca. Parole che arrivano come un grido unanime direttamente da piazza della Repubblica, dove mercoledì sera si è svolta la manifestazione per ricordare Alessio «ma anche per tenere alta l’attenzione su un tema più generale: quello della sicurezza sulle navi. Manca una normativa europea e questo è diventato lo scopo della mia vita, oltre alla volontà di fare chiarezza su mio fratello», ha detto la sorella Sintia, che insieme all’altro fratello di Alessio, Simone, ha voluto raccontare tutta la storia alla folla presente in piazza, evidenziandone tutti i lati oscuri. Il corpo di Alessio, infatti, non è stato ritrovato in mare e la famiglia attende risposte da diversi mesi. Durante la manifestazione sono stati esposti alcuni striscioni, di cui uno preparato dal Comune di Ortona con scritto: “Giustizia per Alessio”. Presente anche il sindaco Leo Castiglione, che non ha mai fatto mancare la propria vicinanza alla famiglia: «Non soltanto i familiari», ha detto il sindaco, «ma tutta la città di Ortona vuole sapere e ha il diritto di sapere la verità. Ortona vuole giustizia per Alessio». La manifestazione si è poi spostata verso i giardini di Zooart, lungo la Passeggiata Orientale, dove sono stati esposti tutti i manifesti realizzati per l’occasione. In piazza erano presenti anche alcuni carabinieri della stazione di Ortona, guidati dal capitano Luigi Grella.
La madre di Alessio, Anna, la sorella Sintia e il fratello Simone hanno organizzato la manifestazione proprio per tenere alta l’attenzione su una vicenda che ha ancora molti lati da chiarire: «Lo scopo dell’iniziativa non era solo commemorativo», spiega la sorella Sintia, «volevamo anche toglierci qualche sassolino dalle scarpe e tenere alta l’attenzione mediatica sulla storia di Alessio. Volevamo raccontarla, sì, ma focalizzare l’attenzione su ciò che accade troppo spesso sulle navi. Quella di Alessio non è l’unica vicenda su cui aleggiano incertezze e misteri. Volevamo far sapere a tutti il nostro punto di vista, ma mi piacerebbe poter cambiare le cose non solo a livello nazionale». Il sostegno delle autorità locali non è mai mancato alla famiglia Gaspari: «Ho apprezzato molto la partecipazione delle autorità», conclude Sintia, «voglio ringraziare il Comune che ci ha permesso di organizzare questo evento nonostante le problematiche relative al Covid. Ricordo che è anche nato il sito internet www.giustiziaperalessio.it per chi volesse rimanere aggiornato o lasciare un messaggio di solidarietà».

