Marineria, iniziative contro il caro gasolio

ORTONA. L’attuale tema del caro gasolio, che si sta abbattendo anche sulla marineria locale, e la formazione di nuova forza-lavoro da destinare al settore della pesca. Questi i due temi al centro di...
ORTONA. L’attuale tema del caro gasolio, che si sta abbattendo anche sulla marineria locale, e la formazione di nuova forza-lavoro da destinare al settore della pesca. Questi i due temi al centro di un incontro tra il presidente del Flag Costa dei Trabocchi, Franco Ricci, e il direttore nazionale di Federcoopesca, Gilberto Ferrari. Alla riunione hanno partecipato anche il sindaco Leo Castiglione, il consigliere Luigi Polidoro, il consigliere provinciale e sindaco di Tollo, Angelo Radica e Benedetto D’Angelo del Cnos-Fap: l’obiettivo dell’incontro è stato quello di «definire nuove modalità e iniziative volte a incentivare e supportare il settore della pesca».
Alla luce delle proteste che stanno interessando la marineria abruzzese, che da giorni incrocia le braccia in segno di protesta contro gli aumenti spropositati del gasolio utilizzato per alimentare le imbarcazioni, Ricci, responsabile del consorzio che si occupa di pesca nel territorio della provincia di Chieti, ha incontrato il referente nazionale dell’associazione delle cooperative di pesca per tracciare un punto sulla situazione: «Abbiamo espresso», dice Ricci, «tutta la nostra preoccupazione davanti all’aumento del prezzo del gasolio, divenuto ormai insostenibile per gli operatori. Abbiamo ricevuto delle rassicurazioni, frutto di alcuni impegni assunti dal governo, che ci auguriamo possano essere rispettati con celerità». A riassumere tali impegni è proprio il direttore di Federcoopesca, all’esito di un incontro convocato martedì a Roma dal sottosegretario delegato alla pesca, Francesco Battistoni: «Il gasolio ha raggiunto livelli che in trent’anni non abbiamo mai visto e ha superato una barriera che, se dovesse durare molto a lungo, sarebbe insostenibile», sottolinea Ferrari. «Sulla base della protesta esplosa in questi giorni, il sottosegretario ha ritenuto di convocare con urgenza un tavolo con le organizzazioni professionali e il mondo sindacale della pesca per avere un primo scambio di opinioni. Abbiamo espresso le difficoltà della “nostra” crisi, che è inserita in una crisi energetica e sanitaria globale ben più ampia. Il governo ha annunciato lo stanziamento di 20 milioni come primo provvedimento di urgenza, che servirà a fornire un sostegno alle imprese di pesca per tamponare gli effetti di questa crisi. Una seconda cosa che abbiamo chiesto e sulla quale il sottosegretario si è impegnato a lavorare», prosegue, «è un compiuto sistema di ammortizzatori sociali, che ancora oggi manca».
Sul tema prende posizione anche il Comune di Ortona: «In particolare», spiega il sindaco, «si è avviata la collaborazione tra i presenti per avviare percorsi formativi, non solo al fine di professionalizzare le risorse umane già presenti nel settore ma soprattutto per incentivare i giovani a una professione che nel tempo si è evoluta sia da un punto di vista tecnologico che da un punto di vista imprenditoriale. Una necessità, quella del ricambio generazionale, comune anche al settore agricolo e vitivinicolo».

