Marinucci: addio fratello mio il miracolo non è arrivato

VASTO. «Fratello mio». Così Filippo Marinucci, sindaco di Casalbordino nonché direttore e anestesista del reparto di rianimazione e terapia intensiva dell’ospedale San Pio, chiamava l’amico Roberto...
VASTO. «Fratello mio». Così Filippo Marinucci, sindaco di Casalbordino nonché direttore e anestesista del reparto di rianimazione e terapia intensiva dell’ospedale San Pio, chiamava l’amico Roberto Buzzelli, primario del reparto di otorino morto all’età di 67 anni. Fra loro c’erano amicizia, affetto e complicità: sentimenti che li univano nella vita di tutti i giorni. E poi una particolare sintonia in sala operatoria. Tantissimi i momenti privati e professionali trascorsi insieme.
Marinucci, subito dopo l’incidente di venerdì scorso, ha raggiunto il Santissima Annunziata di Chieti e ha seguito passo passo le sorti dell’amico: è stato con Buzzelli in sala operatoria, nella notte tra venerdì e sabato, mentre i chirurghi tentavano disperatamente di salvargli la vita. Era con lui anche ieri sperando che arrivasse «il miracolo» e l’ amico si riprendesse. Ma non è accaduto.
Come medico Marinucci ha compreso da subito la gravità delle condizioni del suo amico, ma ha cercato disperatamente di aggrapparsi alla speranza. «È come se avessi perso un fratello minore», racconta in lacrime.
Un anno fa, nel ruolo di sindaco, Marinucci aveva conferito al primario di otorino un attestato per la partecipazione a una manifestazione cittadina sul prodotto topico: «Avevamo intenzione di replicare anche quest’anno», dice il sindaco, «il Signore non ha voluto. Il Signore ha voluto Roberto solo per lui. Poteva aspettare il Signore?». Su Facebook, Marinucci ha postato una foto dell’ultimo viaggio insieme all’amico e un messaggio di addio: «Quando ci lascia una persona cara, soprattutto se va via in un modo così atroce, il dolore scava dentro. Sono davvero sconvolto. Roberto era una persona a cui era impossibile non volere bene. Un gran signore, educato e preparato. Mancheranno la sua capacità e la sua preparazione. A me mancherà un grande uomo. Ciao Roberto». (p.c.)

