Marisi: tutto fermo per il crollo sotto la Loggia

25 Gennaio 2016

VASTO. Era il 24 gennaio 2015 quando una parte del muro di contenimento sottostante la balconata orientale di Palazzo D’Avalos è crollata. Il cedimento era stato preannunciato da piccole frane. In...

VASTO. Era il 24 gennaio 2015 quando una parte del muro di contenimento sottostante la balconata orientale di Palazzo D’Avalos è crollata. Il cedimento era stato preannunciato da piccole frane. In città arrivano rappresentanti della Regione e della protezione civile nazionale. La visita ispettiva del costone orientale rivela criticità in diversi punti, fra questi la Loggia Amblingh. «È

passato un anno e sulla Loggia nessun intervento è stato fatto», segnala Marco Di Michele Marisi (nella foto), responsabile di Giovani in movimento, traducendo la preoccupazione di molti residenti. Il disgelo dopo la nevicata ha messo in evidenza nuove crepe e avvallamenti, che preoccupano non poco i cittadini. «Senza rievocare la tragica frana del 1956. quello che è successo a Palazzo D’Avalos è sufficiente a dimostrare che la natura non aspetta i tempi della politica», afferma Marisi invocando l’installazione nei punti a rischio di inclinometri, per verificare la deformazione del terreno lungo l’asse verticale, e di piezometri, per misurare la variazione del livello dell’acqua all’interno delle falde. «Non sono il solo che sollecita interventi. Fra coloro che da anni affermano la necessità di eseguire monitoraggi e interventi sulla Loggia c’è anche il capo della protezione civile nazionale , Franco Gabrielli. Lo ha fatto durante un sopralluogo a Vasto il primo dicembre 2014», ricorda Marisi, «ma a distanza di più di un anno non è stato fatto nulla». (p.c.)