Marongiu: «Una città funzionale con decoro, servizi e aree verdi»

21 Agosto 2021

Il candidato sindaco del centrosinistra illustra i capisaldi del programma elettorale della coalizione «È necessaria una maggiore sicurezza oltre che il rafforzamento di uomini e mezzi di sorveglianza»

LANCIANO. Nuovi asili nido, abbattimento delle barriere architettoniche, ospedale e medicina del territorio, più sicurezza tramite la videosorveglianza, nuovi serbatoi di acqua al servizio delle contrade che maggiormente soffrono il problema idrico, una città organizzata con un nuovo sistema di mobilità e potenziamento del ciclo dei rifiuti. Sono alcuni dei capisaldi del programma di Leo Marongiu, candidato a sindaco per la coalizione del centrosinistra, nelle elezioni comunali dei prossimi 3 e 4 ottobre.
Quarant'anni da poco compiuti, agente assicurativo, storico tesserato del Pd e segretario cittadino per diversi anni del partito di Enrico Letta, Marongiu punta a un rinnovamento non solo anagrafico, ma anche di tematiche e idee per la "Lanciano del 2031".
«C’è bisogno oggi di pensare a una nuova organizzazione della città», spiega, «in primis sul tema della mobilità, un tema che incide fortemente sulla qualità della vita. Immagino una città che vada con gradualità ad estendere le pedonalizzazioni nel centro e a implementare il trasporto pubblico locale, sfruttando i tanti parcheggi di scambio naturali fuori città che consentirebbero anche a tutto il comprensorio di vivere Lanciano in modo più veloce e funzionale».
Uno sguardo attento sarà puntato sulle nuove generazioni. «Voglio recuperare spazi per l’aggregazione giovanile, tutelare il verde e le aree pubbliche e dedicare uno sforzo particolare sui parchi gioco anche nelle contrade», promette Marongiu, «più verde significa migliorare il decoro, l’appetibilità e dunque la fruibilità di una città».
E si pensa anche all'ospedale: «L’assoluto obiettivo per noi è quello della ricostruzione del nuovo ospedale sull’area dell’attuale Renzetti e il confronto con Regione e Asl per potenziare la medicina territoriale e le strutture esistenti a Lanciano. Questa città ha spazi sufficienti che vanno recuperati senza ulteriore consumo del suolo: non può esserci nessuna visione strategica nel pensare a una Lanciano scalo che si trasferisce verso la Valle, Lanciano naturalmente è una piattaforma logistica per tutto il comprensorio. In questo contesto», prosegue l'aspirante sindaco, «serve uno sforzo programmatico e progettuale anche nel centro storico che dobbiamo rivitalizzare con infrastrutture a supporto, ma anche ipotizzando un grande cantiere a cielo aperto con scelte urbanistiche coraggiose per recuperare spazi e vivibilità».
In dieci anni di amministrazione di centrosinistra del sindaco Mario Pupillo (giunto alla conclusione del secondo mandato consecutivo) si è puntato molto sulla sistemazione delle strade, centrali e periferiche. «Adesso», spiega Marongiu, «sarà nodale focalizzare un nuovo target sulla tutela dell’utente fragile, il pedone, e su un piano straordinario di abbattimento delle barriere architettoniche in 5 anni, una priorità della prossima amministrazione».
Non mancano, nel programma del centrosinistra e liste civiche, anche temi di solito sbandierati dalla destra. «Non vogliamo prescindere da una maggiore sicurezza», afferma il candidato sindaco del centrosinistra, «oltre che un rafforzamento dei sistemi, uomini e mezzi di sorveglianza e ordine pubblico, già previsti, ci occuperemo soprattutto della sicurezza strutturale dei luoghi dove dobbiamo formare i lancianesi del domani come scuole e asili nido: Lanciano sarà l'unica città d’Abruzzo dove verranno abbattuti e ricostruiti due asili nido e questa deve essere la base per ampliare l’offerta rivolta in particolare alle giovani coppie ed alle donne che hanno pagato il prezzo più alto a livello occupazionale per il Covid».
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