Marramiero lascia il Cda «Ora entri un chietino»

14 Luglio 2017

Dopo l’uscita di Civitarese, assessore a Pescara, via anche l’imprenditore del vino Febbo (FI): si deve tener conto che esiste questo capoluogo con la sua provincia

CHIETI. Dopo le dimissioni di Stefano Matteucci Civitarese ecco quelle di Enrico Marramiero. Non vive periodi di gloria, l’università d’Annunzio di Chieti-Pescara, anche se da poche settimane ha visto il cambio al vertice con la nomina del nuovo rettore nella persona del professor Sergio Caputi, al quale tocca l’arduo compito di rilanciare un’istituzione che negli ultimi anni ha navigato - se lo ha fatto - con un’immagine sfocata di sé. Verso la fine dello scorso anno c’era stata una violenta polemica sulla nomina dei componenti il Cda da parte dell’ex rettore, Carmine Di Ilio, perché tutta di marca pescarese. A gennaio le dimissioni di Matteucci Civitarese, che è anche assessore all’urbanistica nel Comune di Pescara. È di questi giorni la rinuncia al mandato per l’imprenditore vitivinicolo Enrico Marramiero.
Il consiglio di amministrazione è l’organo collegiale di governo dell’università con funzioni di indirizzo strategico, programmazione e controllo delle attività di gestione amministrativa, finanziaria e patrimoniale dell’ateneo. I suoi componenti sono nominati con decreto del rettore.
«È il momento nel quale il nuovo rettore Caputi», spiega Mauro Febbo (FI), consigliere regionale, «compensi le rappresentatività territoriali, inopportunamente e ingenerosamente cancellate dal precedente rettore Di Ilio, avendo l’occasione di integrare il Cda con componenti che siano espressione della città di Chieti e del suo territorio. Mi auguro che Caputi, visti gli impegni presi per risollevare l’università, tenga in debita considerazione tutti i territori, in particolare quello in cui l’università opera e quindi il capoluogo teatino, che storicamente ha svolto un ruolo di primo piano nella fondazione, nel mantenimento e nello sviluppo della D’Annunzio stessa. Ciò», ha proseguito Febbo, «tenuto conto anche del momento di crisi economica del territorio e del tessuto sociale che coinvolge la stessa università, ed è anche per questo che il Cda deve essere massimamente rappresentativo del territorio in cui svolge la sua funzione. Incontrerò il rettore, che già conosce le mie posizioni, per ribadire la richiesta e confermare la mia disponibilità a sostenere idee e progetti nell’auspicio di una vera collaborazione fra ateneo e istituzioni».
Questo è il Cda della D’Annunzio: rettore, Sergio Caputi; direttore generale, Lucia Mazzoccone; componenti appartenenti ai ruoli dell’ateneo: Tonio Di Battista, Enzo Fimiani, Riccardo Palumbo, Luca Tommasi. Componenti non appartenenti ai ruoli dell’ateneo: Luigi Bonetti, Gianluca Nardone. Rappresentanti degli studenti: Alessio Di Lanzo, Nicola D’Ambrosio.
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