Marrucino, la Regione non decide sulle nomine

24 Marzo 2021

Slitta ancora l’accordo in consiglio tra la maggioranza: è scontro tra FI e FdI Appello del Comune per arrivare alla svolta, De Cesare: bisogna fare presto

CHIETI. Niente da fare per il teatro Marrucino. Il consiglio regionale non decide sul proprio rappresentante in seno al consiglio d’amministrazione dell’istituzione teatrale e tiene ancora in stand by anche il Comune, che non può nominare i suoi due componenti senza il terzo che spetta alla Regione. La maggioranza di centrodestra non riesce a mettere d’accordo le diverse anime, da tempo in posizione di scontro. Se ne riparlerà al prossimo consiglio regionale.
La partita si gioca tra Forza Italia e Fratelli d’Italia. Da una parte il capogruppo forzista Mauro Febbo tira la volata a Paolo Roccioletti, che è già stato presidente del cda e che alle scorse comunali si è candidato con Forza Chieti, la lista di Febbo fuori dal centrodestra; dall’altra Fratelli d’Italia propone una rosa di nomi composta da Massimo Longaretti, Antonello D’Aloisio e Frank William Marinelli, anche se il più accreditato all’interno del partito sembra essere l’avvocato D’Aloisio. La Lega, ritenendo che la nomina spetti a Fratelli d’Italia, ha deciso di tirarsi in disparte e sostenere la scelta del partito del presidente della Regione Marco Marsilio. La nomina era all’ordine del giorno del consiglio regionale di ieri, ma è rimasta invischiata nel calderone di altre nomine regionali, prima fra tutte quella per il difensore civico, su cui la coalizione non ha trovato accordo. Lo scontro FI-FdI è dunque destinato ad allungarsi nel tempo, nonostante il fatto che il Comune di Chieti, con il vicesindaco Paolo De Cesare, stia pressando la Regione perché arrivi presto a una decisione.
Lo scorso 10 marzo De Cesare, in qualità di vicesindaco con deleghe alla cultura e al Marrucino, ha inviato una lettera al presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, al presidente della Regione Marsilio e all’assessore regionale alla cultura Daniele D’Amario per chiedere di fare presto. Soprattutto perché bisogna approvare il bilancio e avanzare domanda per il contributo ministeriale. I termini per la richiesta del contributo scadono domani, ma la Regione sembra aver tranquillamente ignorato la scadenza. «Sono a chiedere con sollecitudine, in merito al rinnovo del consiglio di amministrazione della deputazione teatrale», scrive De Cesare, «l’indicazione del nominativo di vostra spettanza, come stabilito all’articolo 6 del Regolamento per il funzionamento e la gestione della deputazione teatrale. Tale designazione è stata formalmente richiesta a mezzo pec con nota del 19 novembre 2020 e inoltre si sono susseguiti alcuni solleciti per le vie brevi da parte degli uffici comunali volti alla definizione di tale procedura. Considerando che il 4 febbraio scorso sono decorsi i termini stabiliti dall’avviso di candidatura redatto e pubblicato dal vostro ente per tale ruolo sul Burat ordinario del 20 gennaio, per non compromettere la gestione della sopra citata istituzione e permettere di attribuirle una rappresentanza titolata ad esaurire le attività amministrative relative all’approvazione del bilancio previsionale e della domanda per il contributo ministeriale il cui termine perentorio è il prossimo 25 marzo, è necessario concludere l’iter delle nomine nei tempi utili».
Il cda del Marrucino è attualmente presieduto da Cristiano Sicari, che ha presentato domanda per essere riconfermato all’interno del consiglio d’amministrazione, ed è composto da Annalisa Di Matteo che, invece, non si è ripresentata, e dallo stesso De Cesare.