Marsilio ridisegna Chieti e rilancia «L’università andrà nel tribunale»

15 Novembre 2024

Il governatore risponde alle polemiche sollevate dal sindaco Ferrara dopo l’accordo tra Asl e ministero «Dalla vendita del San Camillo fondi per servizi sanitari in centro. Palazzo di giustizia non resterà vuoto»

CHIETI. «La sede del tribunale di piazza San Giustino non resterà una scatola vuota: sono già pronte a manifestarsi istituzioni pubbliche e private, prima tra tutte l’ateneo, che potrà ritrovare una presenza nella parte alta della città. Portando attività più redditizie rispetto a quelle che porta oggi il tribunale. La vendita del San Camillo porterà enormi benefici alla città». Così il governatore della Regione, Marco Marsilio, ieri ha risposto alle polemiche sollevate dal sindaco Diego Ferrara e dal presidente del Consiglio comunale Luigi Febo, che hanno parlato di «progetto del Comune ignorato» e di «possibile trasformazione della città alta a dormitorio». Diversa la posizione di Marsilio: «Il ministero di Grazia e giustizia ha risposto positivamente all’offerta dell’azienda sanitaria locale per acquisire l’ex ospedale San Camillo, destinando il ricavato della vendita ad altre attività. E restituendo al San Camillo, dopo una ristrutturazione che durerà alcuni anni, il tribunale con tutti gli uffici, alcuni dei quali sparsi in diverse sedi. La vendita del San Camillo rappresenta un’opportunità in termini di servizi per la salute. Perché proprio in quest’ambito saranno reinvestite le risorse, e non bruciate nella fornace del deficit». Il maxi progetto da 37 milioni di euro ridarà lustro all’edificio storico del quartiere Santa Barbara: «L’ex dispensario antitubercolare, chiuso da oltre trent’anni, è nel degrado e nell’incuria. Oggi non è una risorsa, ma una fonte di rischio. Recuperare questo patrimonio è già di per sé un motivo di crescita. La vendita consente di riportare in vita un edificio di pregio architettonico, parco compreso», prosegue Marsilio. «Il ricavato della vendita sarà destinato a completare e potenziare la ristrutturazione dell’ex ospedale Santissima Annunziata nel centro della città. Oggi solo una parte verrà ristrutturata con i fondi Pnrr, ma ora si può recuperare l’intero edificio di trenta metri quadrati. Sono già stati recuperati diversi servizi, come il centro vaccinale e il centro prelievi. Ma il progetto è molto più ambizioso: con i proventi della vendita del San Camillo sarà realizzato un nuovo polo sanitario in centro, in cui concentrare i servizi dislocati in modo frammentato in diversi edifici. Il presidio sarà dotato di un centro diagnostico in modo da offrire un’offerta di salute completa nel cuore della città. È in malafede, dunque, chi insinua che con il San Camillo si fa una banale operazione di cassa per coprire buchi di bilancio. E che con questa operazione si andava a peggiorare la condizione di Chieti alta, con l’abbandono delle strutture e di piazza San Giustino».