Marzoli: Chieti solidale soprattutto per... se stessa

CHIETI. Tornano i compensi per i membri del cda dell’azienda speciale multiservizi Chieti solidale. E’ quanto sostiene Alessandro Marzoli, consigliere del Pd pronto a presentare un’interrogazione...
CHIETI. Tornano i compensi per i membri del cda dell’azienda speciale multiservizi Chieti solidale. E’ quanto sostiene Alessandro Marzoli, consigliere del Pd pronto a presentare un’interrogazione per far luce sulla vicenda. «Sembrerebbe che nell’ultima seduta del cda dell’azienda, anche con un voto contrario, sia stata revocata la delibera numero 102 che nel novembre 2011 aveva sospeso il pagamento degli emolumenti ai consiglieri. In vero l’articolo 13 dello statuto prevede che il compenso venga stabilito all’atto della nomina. E nella nomina non sembra assolutamente esserci alcuna previsione del genere. Oltre al danno erariale si corre il rischio di sottrarre risorse ai servizi dell’azienda».
Peraltro la legge non prevede “stipendi” per i componenti delle aziende partecipate. Nel dettaglio l’articolo 6 della legge nazionale numero 122 del 2010, al comma 2, stabilisce che «la partecipazione agli organi collegiali, anche di amministrazione degli enti che comunque ricevono contributi a carico delle finanze pubbliche, nonché la titolarità di organi dei predetti enti, è onorifica; essa può dar luogo esclusivamente al rimborso delle spese sostenute ove previsto dalla normativa vigente; qualora siano già previsti i gettoni di presenza non possono superare l’importo di 30 euro a seduta giornaliera. La violazione di quanto previsto dal presente comma determina responsabilità erariale». Un concetto chiaro che aveva portato il vecchio cda a sospendere il pagamento dei compensi. Il nuovo cda, invece, avrebbe deliberato il ritorno agli emolumenti che in passato erano di 800 euro mensili a consigliere. Da qui l’attacco di Marzoli. «L’impegno e la professionalità vanno senz’altro riconosciute, ma non contro la legge. L’unica decisione importante presa dalla nuova governance di Chieti solidale- dice Marzoli- sembra essere quella di togliere risorse ai servizi sociali per far tornare gli stipendi». (j.o.)

