Masciangelo patrimonio nazionale: le opere nella raccolta istituzionale

26 Giugno 2024

Le composizioni del musicista in una collana, autorizzata dal ministero, per essere tutelata e valorizzata Il progetto dall’idea della musicologa Gomato: «Prima volta in Abruzzo di un riconoscimento del genere»

LANCIANO. Le opere del compositore lancianese Francesco Masciangelo entrano nelle Edizioni Nazionali, una collana istituzionale che garantisce la tutela, la valorizzazione e la diffusione del patrimonio letterario, di pensiero e artistico degli autori italiani. Un decreto a firma del ministro della cultura Gennaro Sangiuliano ha sancito, la scorsa primavera, la pubblicazione dell'opera omnia del musicista, compositore e maestro di cappella (1823-1906), noto soprattutto per i Miserere che risuonano durante i riti della Settimana santa. Ma Masciangelo, di cui lo scorso anno Lanciano ha celebrato il bicentenario della nascita, è molto di più, come ha dimostrato l'instancabile lavoro del Centro di documentazione e ricerche musicali a lui intitolato. E adesso, dopo la recente presentazione del volume che ha chiuso le celebrazioni, arriva un'altra novità editoriale: le Edizioni Nazionali delle opere di Masciangelo, progetto nato dall’idea della musicologa e docente Letizia Gomato e presentato alla direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali del ministero della Cultura nel 2023 da Accademia Italia, istituto culturale di Pescara di cui Gomato è presidente.
«L’idea affonda le radici nel 2019 quando per motivi di ricerca mi sono recata a Lanciano nel Centro studi Masciangelo», spiega la professoressa, «e grazie all’aiuto del direttore Gianfranco Miscia è stato ritrovato un piccolo inno, un manoscritto, dedicato alla Madonna di Pompei. Da quel momento è iniziato un personale percorso di valorizzazione delle opere di Masciangelo. Le celebrazioni del bicentenario della nascita hanno rafforzato le collaborazioni tra Accademia Italia e il Centro ricerche, che hanno portato a questo risultato. Le Edizioni Nazionali rappresentano un evento importante e storico per Pescara, Lanciano e per l’intero Abruzzo: per la prima volta la nostra regione ottiene un riconoscimento prestigioso e importante per la ricerca musicologica che investe e finanzia il lavoro sulle opere di un compositore cosiddetto “minore”. Questa nuova produzione musicale e musicologica contribuirà ad arricchire la conoscenza e la diffusione non solo delle opere di Masciangelo, ma di tutto il territorio interessato e dell’Abruzzo nell’intero panorama italiano e internazionale da un punto di vista di valorizzazione culturale e storica, ma anche di promozione, delle eccellenze abruzzesi».
«Le ricerche confermano la presenza storica di Masciangelo al di fuori di Lanciano», dice Miscia, «L'Aquila è la città più frequentata». Il piano dell’opera prevede la realizzazione di otto volumi in cinque anni, fino al 2028, che valorizzino attraverso ulteriori studi e approfondimenti storici, artistici e musicologici la figura dell'uomo, del compositore e del territorio. L’Edizione prevede un catalogo definitivo delle opere, dei volumi di saggistica e le trascrizioni in riduzione di musica sacra, vocale e operistica come la Giovanna Grey, il Requiem e l’Oratorio di San Vito. Per il progetto è stato costituito un comitato scientifico composto da Letizia Gomato (presidente), Beatrice Manganiellio (segretario e tesoriere) e consiglieri Luigi Genovesi (presidente del Centro ricerche Masciangelo), Maica Tassone e Daniela Macchione. Il Mic ha concesso un contributo di 10mila euro per avviare l'opera, ma servono ulteriori forme di sostegno.
«Con questa operazione Masciangelo, da patrimonio della cultura lancianese diventa patrimonio della cultura nazionale», sottolinea il vicesindaco e assessore Danilo Ranieri, «alla politica, quella regionale in primis, dobbiamo chiedere di continuare a finanziare la ricerca».
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