Massacra di botte la moglie dopo un litigio

Ortona. Operaio arrestato: la donna colpita anche alla testa, contro di lei scagliati anche sedia e stendino
ORTONA. Massacra di botte la moglie durante un litigio scoppiato tra i due. Per questo motivo un operaio albanese di 50 anni è stato tratto in arresto dai carabinieri di Ortona, coordinati dal maggiore Roberto Ragucci, intervenuti dopo che la donna ha avuto il coraggio di chiamarli al culmine dell’ennesima violenza subita. Secondo quanto rivelato da M.K., di 43 anni, anche lei albanese, non si trattava infatti della prima volta che il coniuge alzava le mani su di lei. Tuttavia non aveva avuto il coraggio di denunciare fino all’altra sera, quando si è convinta a non sottostare più alle angherie del marito. M.C. è finito quindi con le manette ai polsi e condotto in carcere per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate.
La sfortunata protagonista di questa storia, al culmine dell’ennesimo litigio tra le mura domestiche, ha chiamato la centrale operativa della Compagnia carabinieri di Ortona per segnalare che l’uomo l’aveva riempita di botte. La telefonata ha fatto scattare l’allarme, tanto che i militari della stazione e del Nucleo radiomobile di Ortona, giunti sul posto nel giro di pochissimi minuti, sono riusciti a bloccare l’uomo che tentava di allontanarsi dalla casa familiare subito dopo aver colpito la donna alla testa, alle braccia e al corpo con tutto ciò che gli era capitato a tiro durante il litigio.
L’operaio albanese ha addirittura scagliato contro la moglie uno stendino per la biancheria, una sedia e diversi altri oggetti.
La vittima di violenza è stata accompagnata all’ospedale di Ortona, dove è stata medicata e ha ricevuto tutte le cure del caso. La quarantatreenne ha riportato una serie di traumi alla testa, alle braccia e al dorso, per i quali ha ottenuto 15 giorni di prognosi. E ha avuto la forza di andare fino in fondo, denunciando il marito sia per i maltrattamenti subiti durante quest’ultimo episodio, sia per una serie di altre aggressioni di cui M.K. ha confermato essere stata purtroppo vittima.
Accuse gravi nei confronti del marito che è stato quindi arrestato per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate.
Su disposizione della Procura presso il tribunale di Chieti, l’uomo è stato trasferitop nella mattinata di ieri dinanzi al Gip presso il tribunale di Chieti che ha convalidato l’arresto e disposto nei suoi confronti la misura cautelare della custodia in carcere. (a.s.)
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