Mattonelle sul Corso già a pezzi, il Comune vuole chiedere i danni

La giunta Paolini è intenzionata a fare causa all’azienda che si è occupata dell’intervento da 1,3 milioni L’assessore Bomba preoccupato: in caso di nevicate, il problema potrebbe ulteriormente aggravarsi
LANCIANO. Occhi puntati su corso Trento e Trieste da parte dell’amministrazione comunale. La nuova pavimentazione Presentosa, dopo un intervento che ha cambiato per sempre la scenografia del salotto buono cittadino e costato 1.314.493 euro, è nel mirino delle priorità della nuova amministrazione di centrodestra a guida di Filippo Paolini, a causa delle vistose e continue rotture delle mattonelle. Il problema è grave. A preoccupare non sono solo le intersezioni di via Dalmazia e via De Crecchio che presentano già degli antiestetici rattoppi in asfalto (necessari per evitare che i pezzi di mattonella rotti potessero ferire passanti o automobilisti), ma anche numerose mattonelle lungo tutto il percorso pedonale che “ballano” letteralmente sotto il calpestio dei cittadini.
Nei giorni scorsi l’assessore ai Lavori pubblici, Paolo Bomba, ha indetto una riunione con la giunta e gli uffici tecnici proprio sul Corso Presentoso. «Abbiamo portato a conoscenza degli assessori lo stato di fatto di Corso Trento e Trieste», spiega Bomba, «e chiarito come stanno le cose a livello burocratico e legale. I problemi sono diversi: intersezioni a parte anche le mattonelle del centro della carreggiata sono pericolanti. Non oso immaginare cosa potrebbe succedere a seguito di una abbondante nevicata e successiva gelata».
Le soluzioni quindi vanno programmate in fretta. Il nuovo corso era stato pensato per essere non solo scenografico, ma anche e soprattutto carrabile, viste le numerose manifestazioni cittadine (processioni, sfilata dei donativi, Mastrogiurato), il carico e scarico delle attività commerciali e il passaggio dei mezzi delle forze dell'ordine. Ma le mattonelle in gres, intarsiate coi motivi del gioiello Presentosa, sono purtroppo risultate molto fragili.
Dal punto di vista legale il Comune ha finora soltanto fatto valere un provvedimento di escussione della polizza fideiussoria a titolo di risarcimento parziale per la resa delle due intersezioni. Ma si tratta di circa 26mila euro che, a fronte di quello che si dovrebbe spendere in termini di manutenzione, rappresentano una minima parte delle somme impegnate e ancora da impegnare. Si attende ancora invece l’esito di una inchiesta della Corte dei Conti, partita da un esposto anonimo un anno fa. La giunta Paolini sta pensando a muovere delle contestazioni all’impresa esecutrice dei lavori sulla posa in opera delle mattonelle.
«Stiamo valutando attentamente ogni passo», conclude Bomba, «di certo intanto c’è che l'opera non è mai stata collaudata, ma come ente dobbiamo fare gli interessi dei cittadini ed evitare contenziosi troppo lunghi e onerosi».
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