Mattoni già rotti sul Corso «È un caso eccezionale»

Riparazioni eseguite all’intersezione con via Dalmazia nel giro di poche ore Sasso: colpa della sosta di un mezzo pesante. Verna: nessun danno al massetto
LANCIANO. Operai al lavoro ieri lungo il nuovo corso Trento e Trieste nel tratto che si interseca con via Dalmazia. Alcune mattonelle che risultavano pericolanti e non perfettamente incollate al massetto sono state riparate e incollate nuovamente. Un’operazione che ha richiesto poche ore di lavoro nel corso della mattinata. In tanti, utilizzando i social network, avevano stigmatizzato il problema del dislivello, e del relativo rumore sotto il peso degli pneumatici delle auto, di alcune mattonelle, una situazione definita paradossale dal momento che i lavori di riqualificazione del Corso vanno avanti e che la piastrellatura di due terzi dell’isola pedonale è stata completata appena poche settimane fa.
«Il problema», spiega tuttavia l'assessore all’urbanistica, Pasquale Sasso, «non deriva da imperizia della ditta o dall’utilizzo di materiali scadenti. Anzi, l’amministrazione comunale in fase di aggiudicazione del bando ha chiesto e ottenuto i certificati di qualità del materiale utilizzato che proviene dalla ditta Marazzi. Le mattonelle sono realizzate con materiale di prima scelta, certificato dal punto di vista dell’usura, della resistenza a fenomeni atmosferici e al peso dei veicoli, con caratteristiche antimacchia e di durevolezza nel tempo. Quanto accaduto deriva, così come accertato da alcuni operai, dal passaggio o dalla sosta in modo improprio di un mezzo dal peso eccezionale».
Sul cantiere è intervenuto anche l’assessore ai lavori pubblici, Giacinto Verna, per supervisionare i lavori. «Ho parlato con i tecnici», spiega, «che mi hanno illustrato come il massetto non abbia subito alcun danno, che la colla fosse stata messa in modo idoneo su tutta la superficie interessata e che le mattonelle hanno svolto perfettamente la loro funzione». La ditta, la Edilizia e strade srl di Campobasso, secondo il capitolato d’appalto, è responsabile dei lavori di manutenzione del Corso fino al 2020, ma solo se eventuali danni o difetti dipendono dalla cattiva posa in opera dei materiali. Non verranno riconosciute, dunque, riparazioni dovute a danneggiamenti per fattori estranei alla responsabilità diretta della ditta.
Intanto riprenderanno a breve i lavori di completamento dell’opera che riguarderanno i raccordi con le traverse che intersecano il nuovo tappeto urbano dal tema Presentosa, il celebre gioiello di origine abruzzese. Secondo i tecnici impegnati nell’opera monumentale da un milione e 200mila euro, la pavimentazione e gli interventi sulle canaline di raccolta delle acque presenterebbero un ottimo livello di resa, avendo retto perfettamente agli agenti atmosferici, anche importanti, e al peso dell'intenso passaggio veicolare.
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