Maxi barella, funi e braccia per il ricovero di Fagnano

11 Agosto 2015

L’ex operaio della General Sider di 170 chili è stato portato ieri al policlinico L’uomo, 66 anni, aiutato a uscire di casa da vigili del fuoco e Croce Rossa

CHIETI. Nuovo intervento dei vigili del fuoco e della Croce Rossa in via De Attiliis 21, nei pressi del Piano Sant’ Angelo, per trasportare Angiolino Fagnano al SS. Annunziata. L’ex metalmeccanico, 66 anni, di oltre 170 chili si era rivolto al “Centro” sabato scorso per denunciare la difficile situazione in cui si trovava da quando due mesi fa aveva accusato un problema alla gamba sinistra per cui non poteva più camminare. Era stato ricoverato prima nella clinica Spatocco e poi a Villa Pini e ogni volta il trasferimento in ospedale era stato un incubo. E anche ieri pomeriggio le operazioni non sono state facili. Per uscire di casa il signor Fagnano è stato sistemato su una barella a cucchiaio dei vigili del fuoco, una di quelle che si usa per il soccorso in montagna e, con l’ausilio di funi, si è riusciti a far scendere la barella lungo le scale del primo piano della palazzina di via De Attiliis. Poi si è dovuto trasportare a braccia la barella sino all’ambulanza della Croce Rossa che, a marcia indietro dalla confinante traversa che passa davanti alla chiesa di S. Antonio, si è avvicinata il più possibile lungo la stretta via Attiliis a casa del paziente. È la terza volta che si mette a punto una operazione del genere. La prima volta, due mesi fa quando il Fagnano è rimasto improvvisamente bloccato nel suo letto, il paziente si trovava al terzo piano e allora si è dovuto far calare la barella assicurata alle funi per tre piani di strette scale. Sia la seconda che l’ultima volta, invece, il paziente è dovuto scendere solo di un piano visto che non era più stato trasportato al terzo, tenendo conto proprio del primo difficilissimo intervento. Il signor Fagnano si è rivolto al giornale per lanciare un appello sulla sua difficile condizione. Aveva chiesto di essere curato in strutture adeguate che tenessero conto sia della patologia alla gamba che dei problemi di peso. Sentendosi intrappolato nel suo letto e viste tutte le difficoltà che c’erano per portarlo in un qualsiasi ospedale, era entrato in un forte stato d’ansia. Ieri il medico curante gli ha ordinato il ricovero urgente al SS. Annunziata. E così si è rimessa in moto la macchina dei soccorsi.