Maxi deposito costiero di gpl La giunta decide per il No

L’amministrazione del neo sindaco Castiglione annulla la delibera del 2014 Le minoranze: così non risolvete nulla. Il primo cittadino: atto dovuto per noi
ORTONA. Revocata la delibera di giunta del 28 febbraio 2014 con la quale si manifestava una volontà d’intenti a favore della realizzazione del deposito gpl. Promessa mantenuta dal neo sindaco Leo Castiglione che, durante la campagna elettorale, aveva garantito che questo sarebbe stato uno dei primi atti concretizzati in caso di vittoria alle amministrative. Si è dato seguito così al volere del consiglio comunale, che a giugno 2016 aveva espresso la piena contrarietà all’insediamento. E si tiene conto anche del parere sfavorevole espresso dalla cittadinanza sia attraverso la consultazione pubblica, sia attraverso altre manifestazioni, come ad esempio quella qualificata del comitato porto.
Tuttavia per l’ala di minoranza questa presa di posizione è mediatica e di poco conto in un’ottica di contrasto verso la costruzione del deposito. «La revoca della delibera di giunta comunale è un atto giuridicamente irrilevante in quanto privo di effetti all’interno dell’iter autorizzativo in questione», dichiarano i consiglieri comunali Giorgio Marchegiano e Emore Cauti. «Anziché disperdere tempo ed energie in azioni mediatiche, l’amministrazione dovrebbe immediatamente far valere le prerogative riconosciutegli dal decreto legislativo 105/2015 che attua la direttiva 2012/18/UE (cosiddetta “Seveso 3”) e fornire al Mise le proprie valutazioni, in particolare in merito al trasporto su strada in un’area densamente urbanizzata come via Cervana e il Lido Saraceni».
Un parere simile arriva anche dall’avvocato Peppino Polidori, altro consigliere di minoranza: «Ritengo sia un atto dall’effetto mediatico, apprezzabile ma di certo non risolutivo» è il suo pensiero. Tra le iniziative che bisogna mettere in campo figura quello di avere «un contatto diretto immediato con il ministero». Pronta la replica di Castiglione: «La revoca della delibera era un atto dovuto per dare continuità all'espressione di contrarietà formulata dal consiglio comunale. Così si è data un’unica direzione all’azione amministrativa, oltre a rappresentare una chiara risposta alla cittadinanza». E sulla Seveso 3 citata da Marchegiano: «Lo ringrazio per il suggerimento ma bisogna informare i cittadini che il trasporto del gas non è nell’ambito di applicazione di tale direttiva. L’amministrazione, con il supporto tecnico dell’ingegner Tommaso Giambuzzi, sta avviando una serie di azioni sia in sede di Comitato tecnico regionale e sia in sede giudiziale».
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