Maxi deposito gpl al porto «Troppi silenzi a Roma»

13 Aprile 2018

Ortona. Nessuna risposta al Comune dopo il rinvio della riunione di gennaio  Il sindaco Castiglione: attendiamo la conferenza dei servizi chiesta da noi

ORTONA. Gpl sì, gpl no. Ortona sfoglia la margherita in attesa di una decisione finale da parte del ministero dello Sviluppo economico (Mise) sul discusso progetto Seastock di realizzazione di un maxi deposito in area portuale. Dopo tanto rumore, polemiche, raccolta di osservazioni contro l’impianto di stoccaggio, non arrivano segnali dal Mise chiamato ad esprimere l’ultima parola sull’insediamento. Nonostante siano diversi mesi che il progetto è al vaglio del ministero, una decisione finale non è ancora arrivata. «Noi abbiamo richiesto la conferenza dei servizi conclusiva che dovrà dire se il progetto può essere concretizzato o no, ma non abbiamo ricevuto risposta», dichiara il sindaco Leo Castiglione. Il primo cittadino, inoltre, sottolinea che a gennaio «abbiamo fatto recapitare al Mise il dissenso all’insediamento per il discorso relativo alla non conformità urbanistica». In realtà proprio ad inizio del nuovo anno sembrava essere arrivato il momento decisivo per le sorti del progetto, quando era stato fissato per l’11 gennaio la conferenza dei servizi in cui si sarebbe dovuta prendere una posizione definitiva sull’impianto. Un incontro che però è sfumato. «Nel tardo pomeriggio di martedì 9 gennaio (ore 18,35) è stato comunicato dal ministero il rinvio a data da destinarsi della riunione» annunciava il Comune. «Un rinvio che secondo la comunicazione è “per sopraggiunti inderogabili motivi” senza specificare altro», spiegava inoltre il sindaco.
Intanto da Forza Italia, il coordinatore Simone Ciccotelli, invita Castiglione a battersi maggiormente per evitare la realizzazione del deposito. «Sono mesi che c’è totale silenzio su questo impianto», commenta Ciccotelli. «L’enfasi che ha mostrato nelle dichiarazioni relative alle condizioni delle vie di accesso al casello autostradale, lo potrebbe riproporre anche su altri temi come quelli relativi al gpl, alla sanità e al dragaggio del porto. Di fronte a questi argomenti», conclude, «Forza Italia è stata sempre accusata di strumentalizzazioni, ma in realtà il nostro intento è solo quello di offrire un contributo prima che sia troppo tardi». Il sindaco, dal canto suo, nei mesi scorsi aveva già dichiarato che non si rassegnerà qualora il ministero si pronunciasse favorevolmente al progetto. Continuerebbe quindi a osteggiare la costruzione del maxi deposito. Come? «Innanzitutto andando avanti dal punto di vista legale e giuridico» ammetteva Castiglione, «poi coinvolgendo la città in ulteriori iniziative e non escluderei azioni eclatanti».
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