Maxi furto di 120 pannelli fotovoltaici

Guardiagrele: gli impianti dovevano essere ancora installati, sparite anche 2,5 tonnellate di rame. Indagano i carabinieri
GUARDIAGRELE. Hanno rubato 120 pannelli solari prima che venissero installati in un campo fotovoltaico. È caccia alla banda entrata in azione qualche giorno fa a Guardiagrele, in contrada Piano Venna: a indagare sono i carabinieri. È solo l’ultimo di una serie di furti compiuti in Abruzzo e non solo: l’ipotesi più che fondata è che ad agire sia un vero e proprio gruppo criminale specializzato nel settore. I banditi hanno colpito sfruttando l’unico momento della giornata in cui il cantiere, gestito da una società napoletana, è rimasto sprovvisto della vigilanza delle guardie giurate. I malviventi si sono impossessati dei pannelli fotovoltaici che si trovavano su due bancali e di circa 2.500 chili di rame, provocando complessivamente un danno di circa 20.000 euro.
Indagini più e meno recenti, compresa un’inchiesta condotta dai carabinieri del comando provinciale di Chieti, hanno svelato l’esistenza di gang composte principalmente da magrebini e romeni dedite al furto di pannelli fotovoltaici. Gli investigatori hanno accertato che spesso i moduli trafugati vengono caricati illegalmente, nascosti tra la merce pulita, su navi in partenza dai porti di Genova e Napoli e dirette in Marocco e Tunisia. I pannelli arrivano così nei Paesi nordafricani, in cui la domanda di energia a basso costo continua a salire rapidamente. E dove i moduli vengono rivenduti a circa un quarto del loro valore commerciale. A volte, stando sempre alle ultime indagini, per fermare i ladri a poco servono anche i sistemi di videosorveglianza: i criminali utilizzano dei software capaci di interrompere e isolare ogni comunicazione.
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