Maxi sequestro di pesce per i pranzi di Natale

23 Dicembre 2018

Vasto. La guardia costiera scopre sacchi di vongole con etichette fasulle Controlli a tappeto in 43 ristoranti e 53 pescherie. Multe per 124mila euro

VASTO. Mancanza di etichettatura e condizioni igieniche non adeguate. Maxi sequestro di prodotti ittici nel Vastese. La guardia costiera ha sequestrato ad un grossista di Casalbordino 1.640 chili di frutti di mare con false etichette. Il pescato era destinato a finire sulle tavole durante le festività natalizie. Denunciati i gestori per frode. L’operazione rientra nei servizi organizzati dall’autorità marittima in tutta la regione e denominati “Confine illegale”. «Come ogni anno», spiega il comandante dell’Ufficio circondariale marittimo di Punta Penna, Lorenzo Bruni, «la tradizione delle festività natalizie prevede sulle tavole molti piatti a base di pesce e, di conseguenza, aumenta il rischio da parte del consumatore di comprare prodotti ittici non sicuri o qualitativamente non aderenti alle sue aspettative o, ancora peggio, non perfettamente idonei al consumo umano».
L'operazione “Confine illegale”, iniziata a fine novembre su richiesta dello stesso ministero mira a garantire il rispetto delle leggi a tutela degli stock ittici e dell’ecosistema. A livello locale, a dirigere l'operazione è stata la Direzione marittima di Pescara -14° Centro di controllo area pesca, avvalendosi del personale in servizio in tutti gli uffici marittimi dipendenti in Abruzzo e Molise. I risultati sono stati rilevanti, nel corso di 500 controlli (in mare, nei punti di sbarco, nei mercati, nella grande distribuzione, in 43 ristoranti e 53 pescherie): sono state elevate 60 sanzioni per un totale di 124.000 euro e sequestrati circa 44 quintali di prodotto ittico illegale. Le violazioni principali hanno riguardato la mancanza di etichettatura o di documenti attestanti la tracciabilità del prodotto, ma anche carenze igieniche oltre che per frode in commercio.
«Eclatante», annota l’autorità marittima, «è la scoperta fatta a Casalbordino. Nei capannoni di una ditta autorizzata al commercio all’ingrosso di prodotti ittici, sui sacchetti di vongole pronti per essere distribuiti nei punti vendita del territorio è stato accertato che le etichette riportavano una data di confezionamento successiva alla data del controllo. Sono stati sequestrati 1.640 chilogrammi di molluschi. I gestori sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per frode in commercio. «Questo tipo di commercio», ribadisce l'autorità marittima, «inganna i consumatori, sempre più attenti a ciò che acquistano ed informati sulle corrette modalità di vendita, inducendoli a comperare un prodotto non fresco alterando le date di confezionamento e configurano un grave illecito, potenzialmente molto pericoloso per il consumo umano».
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