Mazzocca: il Comune tolga i rifiuti bruciati

7 Novembre 2017

Il sottosegretario replica all’amministrazione: intervenga a Colle Marcone e faccia pagare i proprietari

CHIETI. La Regione Abruzzo chiede al Comune di Chieti di «intervenire» sulla discarica di Colle Marcone, bruciata nel 2015 e ancora oggi abbandonata. È quanto afferma Mario Mazzocca, sottosegretario della Regione con delega all’Ambiente. La dichiarazione di Mazzocca arriva dopo la protesta del Comune che aveva denunciato il mancato invio di fondi della Regione per eseguire la messa in sicurezza e la bonifica.
«Il Comune di Chieti», risponde Mazzocca, « potrà attivare tutte le procedure e iniziative per agire in danno e in rivalsa, ai sensi dell’articolo 253 del decreto legislativo152/06, nei confronti dei proprietari e responsabili in solido dell’attuale stato di degrado del sito. Finora, il mio impegno», dice Mazzocca, «è stato volto a cercare da una parte una via giuridicamente percorribile per intervenire (persino cercando di inserire Colle Sant’Antonio, nelle attività finanziate con il Masterplan per 5 milioni di euro relative al Sir di Chieti Scalo), dall’altra per reperire una disponibilità economica da investire nei risanamenti ambientali. Anche quest’anno, come negli anni scorsi, in sede di discussione sul bilancio», dice Mazzocca, «riproporrò la creazione del fondo di rotazione per le bonifiche delle discariche e chiederò a tutte le forze politiche di approvarlo».
Per bonificare l’area servono 450 mila euro: «Poiché la nostra Regione, a causa di un pluriennale disinteresse, è sottoposta a procedura di infrazione per discariche delle quali è stato accertato l’inquinamento prodotto», spiega Mazzocca, «alle bonifiche vengono prioritariamente destinate le non molte risorse a disposizione. È, pertanto, evidente che il piano di caratterizzazione, smaltimento, conferimento e stoccaggio predisposto dal Comune di Chieti, il cui costo è di 450 mila euro, oltre alla preventiva apposizione del vincolo di destinazione pubblica dell’area, siano in capo al Comune stesso. Questa Regione, al contrario di come solitamente si agiva in passato, farà la sua parte per sostenere economicamente l’intervento di bonifica e/o messa in sicurezza».