Medaglia d’oro Zulli: l’Anpi doveva intervenire
CHIETI. Il giorno dopo la festa per la consegna della Medaglia d’oro al merito civile a Chieti città aperta, Giustino Zulli, esponente dell’Anpi teatina, solleva una nuova polemica. Durante la...
CHIETI. Il giorno dopo la festa per la consegna della Medaglia d’oro al merito civile a Chieti città aperta, Giustino Zulli, esponente dell’Anpi teatina, solleva una nuova polemica. Durante la manifestazione al Marrucino, l’Anpi ha consegnato al pubblico un documento, redatto da Filippo Paziente, presidente della sezione Grifone, per contestare la ricostruzione storica del periodo tra il 1943 e il ’44. «Sarebbe stato il caso, in una importante manifestazione, dare anche la parola a chi, con studi profondi e non attingendo a libri che di storico hanno poco o nulla, ha una diversa lettura di avvenimenti successi ben 74 anni fa», dice Zulli, «ma prendo atto che il civile confronto delle idee non ha fatto parte della visione degli organizzatori dell’evento». Zulli se la prende anche con il sindaco Umberto Di Primio: «Il sindaco ha pronunciato nobili parole come accoglienza, solidarietà e umanità ma», afferma Zulli, «è lo stesso sindaco che ha ordinato ai vigili urbani di multare ed espellere i mendicanti che chiedono l’elemosina davanti alle chiese e i giovani neri venditori ambulanti di accendini che non mettono di certo in discussione i redditi dei commercianti. Forse, Di Primio soffre della stessa sindrome del dottor Jeckill che si trasformava in mr Hyde».

