Medicina, ritornano gli ex studenti greci

1 Novembre 2022

Pneumologo e oculista accolti dal sindaco: «Qui per ringraziare la città, avete una grande università»

CHIETI . Sentirsi a casa anche a mille chilometri di distanza dal proprio Paese, in una nazione straniera eppure straordinariamente accogliente. È quanto accaduto ai numerosi studenti greci arrivati a Chieti per frequentare la rinomata facoltà di Medicina negli anni Settanta e Ottanta.
Ora, attraverso due loro rappresentanti, hanno voluto ringraziare Chieti, l’Abruzzo e l’Italia per l’ospitalità ricevuta. Il caso ha voluto che ad accoglierli al Comune di Chieti ci sia un sindaco, Diego Ferrara, che, ha frequentato la facoltà di Medicina. Così l’incontro è stato anche molto più sentito di quanto preventivato.
Il primo cittadino teatino ha accolto ieri mattina in Comune l’oculista Athanasios Tsirampidis e lo pneumologo Stergios Pavlidis. «Con questa visita ufficiale in municipio», hanno detto i due medici entrambi provenienti dall’area di Salonicco, «abbiamo voluto ringraziare tutta la città, che ci ha accolto e ci ha fatto sentire a casa, oltre ad averci dato la possibilità di studiare in un’ottima università. Tutti gli studenti greci si sono trovati molto bene qui a Chieti. Conserviamo un bellissimo ricordo e saremo per sempre devoti a questa città».
Ferrara si è detto «piacevolmente colpito da questa visita». Il primo cittadino teatino ha ricordato di aver incontrato da studenti i due colleghi greci durante la formazione universitaria. «Mi hanno raccontato la città dal loro punto di vista», ha continuato il sindaco, «spiegandomi le ragioni che li avevano spinti a sceglierla scientemente per crescerci e maturare professionalmente. Ma mi hanno raccontato anche il territorio in cui le attività di studenti e soprattutto le loro imprese sportive si sono svolte, come le sfide sui campi di calcio di Chieti e provincia».
E come spesso accade in Italia, il calcio è stato veicolo di integrazione. I due medici ricordano ancora un campionato di Seconda categoria giocato con la squadra del Vacri. Per il sindaco «è stato come aprire una finestra sul passato e guardarci attraverso». I due medici hanno proposto l’organizzazione di una rimpatriata di ex studenti greci ancora più grande e il sindaco ha accettato di buon grado. (a.i.)
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