Medico gentiluomo, ultimo saluto a Nicola

Santuario gremito di amici e colleghi per l’addio al virologo Di Marco Il manager della Asl Zavattaro: un punto di riferimento importante per tutti
VASTO. Il suono della marcia funebre intonato dalla banda dell'Incoronata ha accompagnato ieri pomeriggio l'ingresso nel Santuario di Maria Santissima Incoronata del virologo vastese Nicola Di Marco, 58 anni, il medico che venerdi pomeriggio in un momento di profonda depressione ha deciso di congedarsi dal mondo. La cerimonia seguita da moltissimi operatori e medici della Asl è stata discreta come richiesto dalla famiglia Di Marco. La bara ricoperta di rose è arrivata davanti alla chiesa in auto. Dietro la bara,stremati dal dolore, la moglie Antonietta e i figli del medico, Ernesto e Ornella. Un dolore troppo grande il loro. Uno strazio arrivato all'improvviso a stravolgere la tranquilla vita familiare. Difficile accettare quello che è accaduto. Profonde e toccanti le parole pronunciate dal celebrante, padre Eugenio. Un abbraccio virtuale per dare forza alla famiglia del professionista e aiutarla a superare questo difficile momento. «Se n'è andato un galantuomo»,hanno detto i colleghi.Una riflessione condivisa da quanti hanno avuto modo di conoscere e frequentare il medico. Nicola Di Marco è stato portato via dal male oscuro. Quel male che buca l'anima dei più sensibili e che tante vittime ha mietuto in città. A distanza di giorni parenti , colleghi e amici fanno ancora fatica ad accettare la sua decisione. Una tragedia che la stessa dirigenza Asl ha appreso con sgomento. Tanta la solidarietà della città e il tentativo di alleviare il dolore incommensurabile provocato da un gesto che non potrà mai essere dimenticato.Tantissimi i cittadini in lacrime che ieri hanno reso omaggio alla salma." E' comprensibile il dolore dei vastesi. «Il dottor Nicola Di Marco era un virologo di valore e soprattutto di grande cuore», ha dichiarato in un nota la direzione aziendale della Asl Lanciano -Vasto- Chieti ricordando il valore professionale di diDi Marco. «È stato per la nostra Asl un punto di riferimento importante» ha sottolineato il manager Francesco Zavattaro «la sua professionalità è emersa soprattutto in situazioni di emergenza come il sequestro dei lotti dei vaccini contro l'influenza o l'epidemia del virus H1N1. La sua competenza, unitamente al senso della misura e pacatezza nell'atteggiamento, ne hanno fatto un faro nel campo della prevenzione, e un dirigente dalle indubbie capacità. Lascia un vuoto significativo nella nostra organizzazione aziendale, e soprattutto nel nostro cuore».
Paola Calvano
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