Mega parco a Santa Rita dono di un’impresa edile

8 Maggio 2017

Prende forma nel popoloso quartiere un’area verde di seimila metri quadrati Il privato lo realizza gratis per il Comune accanto ai palazzi: sarà aperto a tutti

LANCIANO. Sta prendendo velocemente vita il parco pubblico “San Venere” nel rione Santa Rita, il più popoloso della città con i suoi diecimila residenti. Un polmone verde di circa seimila metri quadrati all’interno di un complesso edilizio che conta sette palazzine (ne mancano due, ancora da realizzare) per un totale di circa 160 appartamenti e 65mila metri cubi di cemento nell’area di via Ippolito Sabino. L’opera, donata gratuitamente al Comune dall’impresa costruttrice Euroimmobiliare srl di Gaetano Berghella e Antonio Edmondo, contribuirà a cambiare il volto di un quartiere periferico ma che, dal punto di vista residenziale, è diventato la meta ideale di famiglie e giovani coppie. «Un quartiere sempre più ricco di servizi», commenta l’assessore all’urbanistica Pasquale Sasso, «che da rione-dormitorio sta diventando una vera e propria zona di espansione dove si concentrano negozi, opere per lo sport, scuole, farmacia comunale». Il progetto del parco, che rende, oltre ai prezzi concorrenziali, ancora più appetibile il nuovo complesso edilizio, è stato redatto dalla ditta Di Biase Architetti di Giuseppe e Nicola Di Biase. Moderno e originale il “concept” alla base della nuova area verde, che resterà sempre aperta e fruibile a tutti e sarà dotata di illuminazione. «La città ha bisogno di concentrare le forze sull’immagine dei luoghi quotidiani offrendo la possibilità ai bambini di giocare al sicuro e agli anziani di sostare all’aperto e non al chiuso in un mondo illusorio “dietro una finestra”», spiega Giuseppe Di Biase, «è noto che le amministrazioni oggi hanno una notevole difficoltà nel rintracciare le risorse economiche per attivare una serie di ricerche progettuali volte alla organizzazione dei vuoti delle città; proprio per questo la normativa nazionale offre un’opportunità aprendo le porte ai privati che possono contribuire in tal senso, come avvenuto in questo caso». Nella realizzazione dell’opera è stata data molta importanza anche alle piante di ulivo preesistenti nella vasta area prima incolta. Gli ulivi sono stati, infatti, tutti recuperati, tranne quelli che hanno presentato un degrado elevato e, ai fini della definizione degli spazi, l’immagine finale ha volutamente tenuto conto della loro localizzazione. E non è stato lasciato al caso nemmeno l’incrocio dell’area con la pista ciclabile esistente. «Grazie al nuovo intervento», precisa l’architetto Di Biase, «il circuito potrebbe addentrarsi ed aumentare il suo sviluppo in lunghezza. Il limite tra la strada di via Sabino ed il percorso a margine del giardino verrà evidenziato da un filare di piante ornamentali basse che creeranno una barriera protettiva verde. Il tappeto dei percorsi s’insinua tra prati ed alberi, accogliendo le sedute nel verde. Elementi arborei a basso o alto fusto e corpi illuminanti tra gli arbusti completano la costruzione di un paesaggio percettivo per certi versi domestico, soffice e familiare». Presente anche un’area giochi per bambini.
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