Megalò 2, l’intesa c’è

10 Giugno 2017

Il progettista Merlino: l’intervento è già stato autorizzato

CHIETI. L'ingegner Domenico Merlino, dopo la conferenza stampa delle associazioni ambientaliste e di commercianti, in qualità di progettista di Megalò 1 ed ora di Magalò 2, per la società Sile Costruzioni, ha alcune precisazioni da fare: «Intanto va chiarito che è improprio parlare di Megalò 2, perché siamo di fronte ad un unico accordo di programma, firmato da tutti i soggetti interessati, enti, istituzioni dello Stato ed anche associazioni di categoria, dopo una lunga serie di riunioni». Quindi, si tratta di un programma unitario. «Le associazioni», continua, «credo che stiano sbagliando il tiro, non considerando che si tratta del completamento di programmi e accordi definiti già 17 anni fa, mentre il primo lotto è stato inaugurato 12 anni fa. Parlo dell'attuale Magalò, dopo che avevamo realizzato, come era stato concordato negli accordi di programma, un parcheggio previsto per l'intero insediamento, quindi anche per il secondo lotto, ed anche l'argine per mettere in sicurezza la zona».
Il Comitato Via però ha bloccato la realizzazione di Megalò 2. «Non è esatto», dice il progettista, «il Comitato Via non ha bloccato il progetto, ha detto no alla proroga della realizzazione dei lavori perché sono passati cinque anni da quando la stessa proroga era stata concessa».
Il ricorso al Tribunale amministrativo è stato dunque presentato per far cancellare questa decisione, «alla luce del fatto che i lavori non sono stati completati», dice Merlino, perché il 12 dicembre del 2013 il Genio Civile aveva deciso il fermo degli stessi lavori. Come potevamo rispettare i tempi previsti di fronte a questa situazione? Al Tar non abbiamo chiesto la sospensiva, ma attendiamo che si esprima nel merito. Intanto a metà di questo mese apriremo il cantiere per ulteriori lavori che riguarderanno l'argine per rispettare quanto ci ha chiesto di fare il Genio Civile». Quindi nessuna rinuncia per Megalò 2? «Noi auspichiamo che alla fine prevalga in tutti il rispetto pieno delle norme e delle leggi, senza cavalcare posizioni che probabilmente servono per cercare facile pubblicità a qualcuno e ad altri, che pure risultano attualmente indagati, per tutelare propri interessi in maniera decisamente scorretta. Prendo anche atto, e mi permetta una certa amarezza, che questa città non sembra tenere minimamente conto dei nuovi 450 posti di lavoro che arriverebbero con il nuovo Megalò, oltre ai 150 attivati per il cantiere. Evidentemente c'è chi pensa che Chieti è tanto ricca che può farne a meno». Prossime mosse della proprietà? «Ho già detto dei lavori per completare l'argine. Poi attenderemo che il Tar si esprima per fare chiarezza su tante cose sulle quali noi pensiamo di aver agito nel pieno rispetto di quanto stabilito ed anche delle leggi che regolano questo Paese. Ovviamente i passi successivi saranno conseguenti alle decisioni che verranno assunte».
Gino Di Tizio