Megalò 3, rispunta il progetto: ora può arrivare in consiglio

4 Marzo 2022

Riparte l’iter per il nuovo insediamento, ma Febo smentisce un ordine del giorno sull’argomento Il gruppo di Fratelli d’Italia attacca la maggioranza: «Sta già litigando tra favorevoli e contrari»

CHIETI . Riparte l’iter per la realizzazione del nuovo insediamento ai confini di Megalò. Mentre gran parte della città attende che la Regione, attraverso il comitato per la valutazione dell’impatto ambientale blocchi la realizzazione del parco commerciale Mirò, riparte la procedura per realizzare il cosiddetto Megalò 3. Il progetto nasce nel 2009 con l’idea di costruire una sorta di parco divertimenti, con servizi annessi, a Santa Filomena. All’epoca si parlò persino di una pista da sci al coperto, sullo stile di quelle famose di Dubai. Poi però il progetto cambiò e diventò finalizzato alla realizzazione di “aree attrezzate per insediamenti produttivi e servizi”. Ma cosa prevede davvero il progetto è ancora tutto da verificare, anche se qualcuno dà per scontato che si tratti ancora di un insediamento commerciale. Intanto nel 2011 l’allora sindaco Umberto Di Primio firmò con la Regione l’accordo di programma per il nuovo insediamento.
A oltre dieci anni di distanza sono stati molti gli ostacoli, anche giudiziari, sulla strada del progetto nato attraverso lo stesso programma di riqualificazione urbana e di sviluppo del territorio (il Prusst “La città lineare della costa”) che permise la nascita del centro commerciale Megalò. Adesso sembra che l’iter si sia di nuovo sbloccato e, grazie all’accordo di programma del 2011, voglia arrivare a compimento. Non senza passare, però, attraverso uno step in consiglio comunale, che potrebbe bloccarne nuovamente il cammino. Il presidente del consiglio comunale Luigi Febo smentisce, però, il fatto che all’ordine del giorno della prossima seduta consiliare ci sia una delibera che riguarda questo argomento, ma non è detto che a breve non possa saltare fuori.
Ad accendere la polemica è la capogruppo di Fratelli d’Italia Carla Di Biase che coinvolge l’assessore Enrico Raimondi. A quanto riferisce Di Biase, la maggioranza del sindaco Diego Ferrara starebbe già discutendo tra favorevoli e contrari al progetto. «Raimondi dice che se stesse in Consiglio voterebbe contro Megalò 3», aggiungono i componenti del coordinamento FdI Roberto Miscia, Alessio Matarazzo, Clara Ricciardi e Fabio Tumini, «premesso che non si capisce cosa dovrebbe votare il Consiglio, visto che ad oggi non ci sono atti di delibera, di certo c’è che anche questa pare un’altra schermaglia-lite tutta interna alla maggioranza. Intanto, come sempre, da una parte c’è chi punta a nuovi sbocchi occupazionali, dall’altra chi pensa al commercio di vicinato. FdI continua ad essere vicina ai commercianti come sempre, ma soprattutto adesso, in attesa che il Comune faccia qualcosa in più dei selfie, delle chiacchiere dell’assessore al commercio e delle votazioni della maggioranza con cui si è deliberata la penalizzazione delle corse all’interno della città a favore delle nuove fermate davanti ai centri commerciali».
Di Biase, con i colleghi Roberto Miscia e Giuseppe Giampietro, ricordano infine a Raimondi che nel 2009, quando lui era in maggioranza, il progetto ebbe il via libera del Consiglio.
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