Megalò: una nostra commessa è positiva

Il centro commerciale resta aperto. I casi in città salgono a 6: tra loro un bimbo e la madre. Si aggrava il negoziante del Colle
CHIETI. Una commessa di un negozio del centro commerciale Megalò è positiva al Covid. Così salgono a 6 i casi di coronavirus in città: tra loro ci sono anche un bimbo nigeriano di due mesi e mezzo e la madre. Si aggravano, invece, le condizioni del negoziante del centro storico che ha contratto il virus insieme ai familiari: ora è ricoverato in terapia intensiva a Pescara. A Chieti torna la paura dei contagi. Le persone in quarantena sono 32. Ma il sindaco Umberto Di Primio sottolinea: «Bisogna evitare inutili allarmismi e, al tempo stesso, fare tanta, tantissima attenzione».
MEGALÒ Nel primo pomeriggio, è stata la direzione del Megalò a dare notizia del caso positivo dopo la raffica di voci e pettegolezzi che si sono diffusi fin da martedì sera: «La persona è a casa, a stretto contatto con la Asl. L’autorità ha già verificato tutte le possibili catene di contagio e i contatti stretti di questa persona, ed ha avviato le procedure previste dal protocollo. Tutti i punti vendita di Megalò sono regolarmente aperti e gli enti competenti non hanno riscontrato alcun motivo per variare l’operatività del centro. Continuiamo a sostenere l’importanza dell’applicazione delle norme anti contagio come l’utilizzo corretto e continuativo della mascherina, tenere il distanziamento tra le persone di almeno un metro e lavarsi frequentemente le mani». Sul tema è intervenuto il sindaco: «Anche per questa situazione eviterei allarmismi. Nei giorni che hanno proceduto la scoperta della positività, questa persona non aveva lavorato e, dopo il tampone, non è mai tornata nel centro commerciale. Il negozio è stato sanificato: non ci sono problemi di alcun genere».
IL NEONATO Ieri è arrivata la conferma della positività di un bimbo nigeriano e della madre: le loro condizioni non sono gravi. Per il padre si attende il risultato del tampone già nelle prossime ore. «Stiamo lavorando con la polizia locale e la Asl», spiega il sindaco, «per circoscrivere il numero delle persone che sono state in contatto stretto con loro: adotteremo tutte le procedure previste dal protocollo». Stamattina, in questo senso, è in programma una nuova riunione.
IL NEGOZIANTE È peggiorato il quadro clinico del commerciante del centro storico di 53 anni affetto da coronavirus: dal reparto di Malattie infettive di Chieti è scattato il trasferimento a Pescara. Di Primio torna a lanciare l’ennesimo appello: «Il virus esiste ancora e c’è ancora la possibilità di essere contagiati. Vanno evitati assembramenti, perché sono pericolosissimi: nella nostra città, sia nei ristoranti che all’interno dei bar, ne sto vedendo troppi. Faremo la nostra parte con i controlli, ma serve attenzione da parte di tutti».
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