Meningite a scuola, controlli a 138 alunni

22 Aprile 2016

Stabili le condizioni della bimba ricoverata a Pescara. La Asl avvia le cure antibiotiche anche per familiari e insegnanti

VASTO. Sono stazionarie le condizioni dell’alunna della materna di via Stirling, ricoverata mercoledì a Pescara per meningite.La notizia ha creato allarme in città per la paura di epidemia. La Asl ha avviato la profilassi per circa 140 bambini, per familiari, insegnanti e personale medico che è entrato a contatto con la bambina negli ultimi dieci giorni. La piccola di tre anni e mezzo si è sentita male a scuola: febbre, cefalea, conati di vomito, irritabilità. Portata d’urgenza in ospedale, dal San Pio è stata poi trasferita a Pescara per una sospetta meningite. Diagnosi confermata dalle analisi di laboratorio. La piccola è ora ricoverata nel reparto di pediatria, in isolamento. «Ci sono i primi segni di risposta alle cure con antibiotici e altri farmaci», spiega il primario del reparto, Giuliano Lombardi, «nel caso di una patologia così importante, però, è presto per sbilanciarsi. Certo è che l’emergenza è stata ben affrontata dai colleghi di Vasto». I primi segnali, insomma, sono incoraggianti. «La bimba è stabile, non ha avuto problemi particolari», aggiunge il direttore sanitario della Asl di Pescara, Valterio Fortunato, «sono state attivate la rete di sorveglianza e le misure di profilassi per tutto il personale».

«Tutti coloro che sono stati a contatto con la bambina contagiata vengono sottoposti a cure di profilassi», dice anche il primario di Malattie infettive del San Pio, Maria Pina Sciotti, che nel 2009 si occupò a Vasto di un caso analogo. Questa volta la bambina è stata subito trasferita a Pescara. Il caso di meningite in questione è di tipo meningococcica. La Asl spiega di avere già avviato la profilassi antibiotica per i 110 bambini della materna San Michele. Una task force ha preso contatti con genitori, insegnanti, pediatri e medici di medicina generale per informarli sull’accaduto e sulle procedure da seguire per evitare il rischio di contagio. In stretta collaborazione con i pediatri, è in corso la profilassi per tutte le persone, anche nell’ambito della famiglia, che negli ultimi dieci giorni sono stati a contatto con la piccola. A questi si aggiungono 28 bambini di un’altra scuola alla quale la classe della bimba malata aveva fatto visita per una giornata di attività didattiche.

«La meningite meningococcica», spiega la dottoressa Sciotti, «può diffondersi per trasmissione aerea ravvicinata o attraverso la condivisione di stoviglie, fazzoletti e oggetti che possono essere stati a contatto con le mucose del cavo orale. Per questo nel caso della materna si segue una profilassi ad ampio raggio: durante i momenti di gioco e dei pasti, in ambienti comuni, è facile venire a contatto con bambini di tutte le classi». A scuola fanno sapere che la situazione è sotto controllo e non c’è alcun rischio epidemia. La materna San Michele ieri mattina ha riaperto regolarmente. «La Asl», ha detto la dirigente scolastica Nicoletta Del Re, «non ha dato alcuna indicazione di chiusura preventiva del plesso».

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