Menna-Amato, è scontro sulla sala emodinamica

4 Marzo 2016

I due candidati del Pd divisi sul servizio promesso e mai realizzato in ospedale I lavoratori del San Francesco si schierano col primo, Marchese con la deputata

VASTO. Prima hanno rimarcato le differenze, ora prendono le distanze l’uno dall’altra. Alzano i toni la deputata Maria Amato e il capogruppo consiliare Francesco Menna, candidati del Pd alle primarie di domenica. L’occasione per accendere quello che si sta profilando come un vero e proprio scontro tra le due anime del partito è la sala emodinamica, sulla cui attivazione, promessa da anni, è in corso una raccolta di firme su Facebook. Per il capogruppo consiliare «questo territorio e l’ospedale meritano la sala emodinamica. Ci si può arrivare rideterminando il fabbisogno con le aree vaste oppure con un accordo di confine con il vicino Molise o ancora cambiando la normativa. Da sindaco mi batterò affinché questo territorio ce l’abbia», ha promesso Menna. Non si è fatta attendere la presa di posizione della deputata. «Menna fa promesse elettorali», attacca la Amato, «non basta impegnarsi in campagna elettorale ma bisogna fare, a maggior ragione quando si dice di avere un rapporto privilegiato con la Regione. Io c’ero quando l’emodinamica a Vasto si doveva fare per legge, era il 2007. C’ero anche quando l’ex presidente della giunta regionale Gianni Chiodi venne a inaugurare “il progetto dell’Emodinamica”, praticamente un foglio. Non c’ero, invece, a tutte le visite che Silvio Paolucci, attuale assessore regionale alla Sanità e il suo segretario Francesco Menna, hanno fatto al San Pio, per vedere spazi, parlare ai primari, prendere impegni. Alle interrogazioni che ho presentato sull’emodinamica la struttura dell’assessore ha risposto al Ministro: “Stiamo facendo la rete del cuore”. La stanno facendo così bene che non è sulla pianificazione». Nel frattempo continuano le manifestazioni di sostegno.

A Menna, che si pone in continuità con l’amministrazione del sindaco Luciano Lapenna e che è sostenuto da buona parte della giunta e dal presidente del consiglio comunale Giuseppe Forte, arriva l’appoggio di 60 dipendenti del centro di riabilitazione San Francesco D’Assisi. «In questi due anni l’unico politico che ci è stato sempre a fianco, sia nei momenti tristi che in quelli più sereni, è stato Francesco Menna», dicono i lavoratori, «e se oggi abbiamo ricevuto le mensilità arretrate lo dobbiamo anche al suo aiuto». A schierarsi a favore della deputata –che si pone in discontinuità con l’attuale amministrazione– è anche l’ex sindaco di San Salvo, Gabriele Marchese. «Vasto ha bisogno di un sindaco che ha competenza, autorevolezza e autonomia di giudizio e Maria Amato ha dimostrato in più occasioni di avere queste qualità», afferma Marchese, «ha dimostrato di saper lavorare e relazionarsi con gli altri sindaci e con l’intero territorio del Vastese. Sostengo Maria per la sua onestà intellettuale e per le caratteristiche non comuni ai tanti che oggi si cimentano con l’amministrazione della cosa pubblica».

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