Menna e la Asl con meno fondi «Il caso in commissione sanità»

17 Settembre 2024

Il consigliere regionale chiede la discussione sulla ripartizione dei soldi tra le quattro aziende provinciali «L’assessore alla salute Verì e il manager Asl Schael spieghino e si confrontino con i comitati dei sindaci»

ATESSA. È il consigliere regionale Vincenzo Menna a chiedere al presidente della V Commissione consiliare regionale Salute, Paolo Gatti, di inserire nella prossima riunione la questione della ripartizione dei soldi del Fondo sanitario regionale tra le quattro Asl provinciali, dopo il caso del presunto definanziamento della Asl 2 denunciato dal direttore stesso dell’azienda, Thomas Schael. Il manager, nel presentare l’aggiornamento del piano di razionalizzazione della spesa sanitaria per ridurre l’enorme deficit della sua azienda ai sindaci del comitato ristretto formato da Diego Ferrara (Chieti), Giulio Borrelli (Atessa), Francesco Menna (Vasto), Massimo Tiberini (Casoli) e Agostino Chieffo (Gissi), ha affermato che «la Regione sta penalizzando la Asl chietina a favore di altre Asl nella determinazione del fondo sanitario regionale». Un’accusa che Schael aveva già fatto a giugno parlando di «30 milioni in meno dalla Regione per la Asl negli anni 2019/2023», facendo «una ripartizione non adeguata» che non considera la popolazione da assistere, il numero delle strutture ospedaliere e territoriali, le peculiarità di un territorio, come quello chietino, con comuni periferici o ultraperiferici.
Accuse dure verso la Regione e l’assessore alla salute, Nicoletta Verì, che invece mette sotto processo la gestione dei fondi ad opera dei direttori. Verì che precisa che il fondo tiene conto della popolazione più giovane e anziana, che ha aggiunto anche il criterio dell’estensione territoriale. Il classico «rimpallo di responsabilità», insomma, che però incide sul piano che prevede tagli che pesano sui cittadini, sul quale il comitato e il consigliere Menna vogliono fare chiarezza e la quinta commissione regionale sarebbe il luogo più adatto. «Richiedo con carattere di urgenza l’inserimento all’ordine del giorno della prossima seduta della V commissione la questione della ripartizione del fondo sanitario regionale per le paventate sperequazioni nel riparto dei fondi 2024 tra le diverse Asl», scrive Menna. «Tenuto conto che le rassicurazioni fornite nel merito dall’assessore regionale Verì - che ha parlato di “riparto 2024 ancora provvisorio e soggetto a ulteriori valutazioni”, che ha spiegato la divisione dei fondi tra le Asl “segue criteri definiti nella delibera regionale 976 del 2023, frutto di un percorso di affinamento annuale, a seguito di una costante e condivisa interlocuzione con i direttori generali delle quattro Asl” -, stridono con le preoccupazioni manifestate dal comitato ristretto dei sindaci riguardo al definanziamento della Asl 2. Quindi per avere un quadro compiuto della situazione per la salvaguardia della salute dei cittadini e del loro diritto a servizi efficienti bisogna chiamare in commissione l’assessore Verì, i manager Asl Thomas Schael (Lanciano-Vasto Chieti-), Vero Michitelli (Pescara), Maurizio Di Giosia (Teramo), Ferdinando Romano (L’Aquila) e poi i componenti dei comitati ristretti dei sindaci delle 4 province».
Insomma bisogna fare chiarezza visto che il piano per risanare un deficit Asl passato dai 13,7 milioni del 2019 a ben 67,1 milioni che vede, con i tagli, un disavanzo strutturale di circa 45 milioni incide sui cittadini che vedono tagli su servizi, farmaci, esami e sono preoccupati per altre riduzioni visto che Schael ha detto al comitato che «se dovessero servire altri tagli, ci sarebbero interventi strutturali quali accorpamenti, chiusure e blocco del turn-over, per i quali si rimanda per competenza alla programmazione regionale» e che sarebbero un ulteriore macigno su una sanità già a pezzi.