Menna: serviamo il bene comune con un grande lavoro di squadra

11 Novembre 2021

Il sindaco giura e avvia il secondo mandato. Vicepresidenza: Notaro rinuncia, eletti Perilli e Giangiacomo Il prefetto Forgione: «Basta contrapposizioni e campanilismi, i Comuni siano uniti e collaborino tra loro»

VASTO. Ha 26 anni ed è il più giovane presidente del consiglio comunale della storia amministrativa di Vasto. Marco Marchesani, consigliere della lista civica “Filo comune”, è stato eletto ieri a scrutinio segreto con 13 voti, 8 le schede bianche. È stata necessaria la seconda votazione. L’assemblea ha anche eletto i due vicepresidenti: Lucia Perilli per la maggioranza con funzioni vicarie e Guido Giangiacomo (centrodestra) in quota minoranza.
L’ELEZIONEL’elezione del presidente e dei due vice è avvenuta nel pomeriggio, dopo una sospensione di circa tre ore. Non sono mancati i colpi di scena: due franchi tiratori della maggioranza di centrosinistra per Marchesani e la sorpresa di Giangiacomo visto che nella riunione di lunedì l’opposizione aveva indicato come vicepresidente Alessandra Notaro (aggregazione civica La Buona Stagione), la quale non si è più dichiarata disponibile a ricoprire il ruolo. Assente per motivi di salute la consigliera Maria Amato a cui il sindaco Menna ha augurato una pronta guarigione. «Equità e imparzialità saranno la bussola della mia presidenza», ha commentato Marchesani, che ha promesso di essere garanzia «del corretto funzionamento del consiglio e di essere pronto all’ascolto e al dialogo». Giangiacomo, pur ringraziando i colleghi dell’opposizione, ha rimarcato che l’incarico di vicepresidente «è un ruolo inutile» e ha invitato Marchesani «a non essere il portavoce di questa amministrazione comunale», assicurando dal canto suo la massima collaborazione. Giangiacomo aveva anche sollevato alcune anomalie procedurali. In mattinata c’era stata la convalida degli eletti e il giuramento del sindaco Francesco Menna.
LE AUTORITÁIl consiglio comunale, il primo del secondo mandato di Menna, si è insediato alla presenza del prefetto Armando Forgione, del presidente del tribunale Bruno Giangiacomo, del procuratore Giampiero Di Florio, dell’ex sindaco Filippo Pietrocola, di Bianca Campli moglie dell’ex sindaco Luciano Lapenna, dei consiglieri regionali Manuele Marcovecchio, Silvio Paolucci e Pietro Smargiassi. Tra il pubblico anche diversi sindaci del Vastese e autorità militari. La seduta, aperta da Giuseppe Forte, consigliere anziano, ha trattato i primi due punti all’ordine del giorno: la convalida degli eletti e il giuramento di Menna.
IL GIURAMENTO«Inizia oggi per la nostra città, un nuovo capitolo, una storia di impegno, passione, dedizione, che ciascun consigliere comunale contribuirà a scrivere, mirando sempre all’unico interesse: servire il bene comune», ha detto il sindaco, «a tutti l’augurio di sentirci legati da una stessa responsabilità verso quanti siamo stati democraticamente chiamati a rappresentare: un grande onore che poggia su delicati e ambiziosi oneri, perché nessun obiettivo può essere colto senza fatica e ambizioso lavoro di squadra». Menna, che ha ricordato Luciano Lapenna definendolo «politico capace ed onesto», ha concluso citando una riflessione di De Gasperi tratta dal discorso di ringraziamento per il conferimento del premio “Carlo Magno”, nel 1952.
IL PREFETTOForgione ha lanciato un appello all’unità e alla collaborazione fra i comuni, invitando a mettere da parte «contrapposizioni e campanilismi». «I sindaci devono essere coesi», rimarca il prefetto, «il Centro operativo comunale che viene posto in essere quando c’è un’emergenza non è e non può essere solo il centro di Vasto, ma di tutti i comuni. Soprattutto quelli più piccoli devono capire che non ci si può più chiudere a riccio sul proprio perimetro, bisogna unire le forze. Menna, essendo il sindaco della seconda città più popolosa della provincia, deve essere il capofila di questa vasta area aiutando tutti i sindaci del circondario».
©RIPRODUZIONE RISERVATA